Varaschin

Varaschin, le PMI di qualità che si riposizionano con successo

Esiste un modello in grado di sviluppare e rilanciare le Piccole e medie imprese italiane (PMI) che si trovano in difficoltà nel comunicare al mercato i propri valori, capace di risollevarne le sorti, rendendole ancora competitive. Partendo da questo assunto, Stefano Giust, Direttore Operativo di Varaschin e responsabile della pianificazione strategica, nel libro Riposizionare con successo le PMI di qualità, illustra un percorso, ben definito, che può portare l’impresa a un cambiamento virtuoso da molteplici punti di vista.

Si tratta di un processo della durata media tra i tre e i cinque anni, i cui vantaggi si ripercuotono in positivo sulla crescita dei volumi di vendita, sull’aumento dei margini aziendali fino a generare come punto d’arrivo un nuovo mercato di riferimento. Si compone di otto fasi, che poggiano su quello che l’autore definisce “modello di coerenza”, fondamentale per poter conquistare la fiducia degli stakeholder e che, per essere efficace, deve essere condiviso e sostenuto da tutti i vertici d’impresa.

Per avvalorare e appurare l’efficacia della sua tesi, Giust propone il caso Varaschin Outdoor Therapy, azienda di Vittorio Veneto (Treviso) che realizza dal 1969 elementi e componenti di arredo outdoor, dove il modello è stato adoperato per la prima volta portando a risultati degni di nota. “L’archetipo permette di conseguire un nuovo mercato di riferimento, dove le PMI possono esprimere al meglio le proprie peculiarità qualitative e il nuovo target di clientela è in grado di distinguere e di apprezzare il reale valore di queste PMI”, scrive l’autore per sostenere il modello preso in esame. 

Disegnare un percorso virtuoso per il successo

Quello proposto da Giust è un vero e proprio strumento strategico, un nuovo assetto di governance che ha permesso a Varaschin di mutare il proprio destino, ma in particolare di riposizionarsi e affermarsi sul mercato come brand internazionale. È importante lo sviluppo di una relazione collaborativa tra imprenditore e management: “L’imprenditore deve essere disposto a delegare alcune responsabilità al manager e a fornire il supporto necessario per garantire il successo delle attività correnti. È necessaria una continua e trasparente comunicazione tra i due ruoli”, si legge nella prefazione a cura di Andrea Francesconi, Professore Associato del Dipartimento di Economia e Management dell’Università di Trento.

L’esperto spiega poi che questo nuovo modello manageriale, sviluppato in Varaschin, è il chiaro risultato di un’efficace interazione tra proprietà e management. Fattore decisivo, è quindi la capacità dell’imprenditore di coinvolgere all’interno della sua organizzazione persone di talento che possano contribuire alla crescita aziendale.

Altro aspetto di rilievo – analizzato da Giust – è quello legato alle iniziative di sostenibilità, non più da ricondursi alle ‘spese’, ma piuttosto da annoverare tra gli investimenti destinati a generare un ritorno: gli stakeholder, a loro volta, riconoscono il valore della sostenibilità; i clienti sono disponibili a pagarlo e attraverso questo procedimento l’impresa ha la possibilità di contribuire al miglioramento delle sorti dell’ambiente senza però uscire dalla logica del profitto.

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