Autore: Giorgia Pacino

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Giornalista professionista dal 2018, da 10 anni collabora con testate locali e nazionali, tra carta stampata, online e tivù. Ha scritto per il Giornale di Sicilia e la tivù locale Tgs, per Mediaset, CorCom - Corriere delle Comunicazioni e La Repubblica. Da marzo 2019 collabora con la casa editrice ESTE. Negli anni si è occupata di cronaca, cultura, economia, digitale e innovazione. Nata a Palermo, è laureata in Giurisprudenza. Ha frequentato il Master in Giornalismo politico-economico e informazione multimediale alla Business School de Il Sole 24 Ore e la Scuola superiore di Giornalismo “Massimo Baldini” all’Università Luiss Guido Carli.

Coronavirus, in Sud Corea sotto accusa la cultura del lavoro

Dichiararsi malati non è ben visto in Sud Corea, dove lavorare bene equivale a trascorrere lunghe ore in ufficio. Tutti i dipendenti temono che prendersi un giorno di riposo disturbi i colleghi e dia una brutta impressione ai superiori. In un Paese in cui non esiste il congedo per malattia, la cultura locale raccomanda al suo posto l’arte del noonchi: la capacità di ascoltare e misurare gli umori...

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Regno Unito, la metà dei dipendenti vorrebbe mettersi in proprio 

Il maggior freno è la paura di non saper gestire gli aspetti amministrativi e finanziari. Eppure, secondo una ricerca condotta da YouGov per Holvi, startup di servizi bancari digitali, quasi la metà dei lavoratori dipendenti britannici vorrebbe dar vita a un proprio business.  Gli abitanti del Regno Unito hanno le idee chiare sui vantaggi di mettersi in proprio: il 43% lo farebbe per avere un miglior...

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Il Canada è distante anni (luce) dalla 4day work-week 

Il passaggio alla settimana lavorativa di quattro giorni potrebbe richiedere 6.22 anni per diventare realtà in Canada. Una ricerca condotta da Citrix ha misurato il tempo che 500 lavoratori di diversi Paesi dovranno ragionevolmente aspettare prima che possa essere accolta la proposta di ridurre l’orario di lavoro a quattro giorni su sette.  Una misura che i canadesi sembrano apprezzare. L’88% degli...

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Giappone, stop alle donne che servono il tè alla fine dei meeting 

Le chiamano ochakumi, letteralmente “la squadra del tè”. Pochi incontri ufficiali in Giappone hanno inizio senza che prima un gruppo di dipendenti donne abbia posto davanti ai partecipanti al meeting una tazza di tè fumante, talvolta accompagnata da qualcosa di dolce.   Ora i 93 membri dell’assemblea locale nella prefettura di Saitama, vicino a Tokyo, hanno deciso che non impiegheranno più uno staff...

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Diversity, il test belga contro il pinkwashing delle aziende 

Il Belgian Pride, l’evento più importante organizzato dalla comunità LGBT+ in Belgio, ha annunciato che sottoporrà a monitoraggio tutte le aziende e le organizzazioni che si candidano come sponsor della manifestazione, per esaminare le loro politiche sulla diversity.  “Con questo test vogliamo evitare il pinkwashing”, spiega al quotidiano The Brussels Times Laurent Mallet, co-organizzatore del Pride,...

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Gender gap, la ricetta svedese è la delega delle faccende domestiche

Anche nei Paesi più egualitari al mondo le donne svolgono ancora la maggior parte dei lavori domestici non pagati. In Svezia, la nazione europea che guida la classifica del Gender Equality Index con quasi l’80% di donne occupate, cura ancora le faccende domestiche o cucina per almeno un’ora al giorno il 74% delle donne contro il 56% degli uomini. La media europea è del 79% contro il 34%. Conciliare...

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Singapore in cima alla classifica per qualità di vita degli expat

Non molla la vetta della classifica da 15 anni di fila. Anche nel 2020 Singapore si conferma il miglior posto in cui vivere se si lavora all’estero, secondo la classifica annuale redatta dalla società di global mobility ECA International. I fattori considerati spaziano dal clima ai servizi sanitari, dalla sicurezza personale all’accessibilità di social network e servizi di svago. Perde molti punti...

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Diritto alla disconnessione, la Germania valuta il dietrofront

I tedeschi lo chiamano “Feierabend”, un termine che fa riferimento sia alla fine della giornata lavorativa sia all’atto di staccare completamente la spina da ogni attività. In Germania il tempo libero è una cosa seria. Quando nel 2003 l’Unione europea ha introdotto una normativa sui tempi di lavoro e di riposo obbligatori, la normativa di recepimento adottata dal Parlamento tedesco è risultata quella...

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Discriminazioni al lavoro, la (nuova) piaga degli Usa

Le campagne aziendali a favore dell’inclusione e della diversity non sembrano aver avuto l’effetto sperato nelle compagnie americane. Secondo uno studio condotto dal sito di servizi per l’impiego Glassdoor, negli Stati Uniti tre lavoratori su cinque hanno avuto esperienza o sono stati testimoni di discriminazioni per età, razza, sesso o orientamento sessuale sul posto di lavoro. Un dato che stride...

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L’algoretica come ponte tra tecnologia e principi umani: nasce la Carta etica dell’AI

È la chiamata verso un nuovo umanesimo digitale. Porta le firme di Microsoft e di IBM, del Governo italiano e della Fao la Carta etica sull’Intelligenza Artificiale (AI), promossa dalla Pontificia Accademia per la Vita e siglata nell’Aula nuova del Sinodo. Una dichiarazione di intenti comune per regolare in senso etico la rivoluzione tecnologica in atto. Il documento continua la discussione avviata...

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Coronavirus e genitorialità, in Giappone cambia la cultura del lavoro

In un Paese noto per le lunghe ore che i suoi cittadini trascorrono sul posto di lavoro, chiudere le scuole significa sottrarre alle famiglie un servizio fondamentale di cura dei figli. Ecco perché in Giappone l’emergenza coronavirus sta avendo effetti anche sulla cultura del lavoro. Il Primo Ministro Shinzo Abe ha decretato la chiusura delle scuole fino all’inizio di aprile, per scongiurare la...

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Segnalazione obbligatoria per i lavoratori distaccati in Olanda

Da marzo 2020 sono diventate più rigide le regole sul lavoro in Olanda. Qualsiasi datore di lavoro europeo che intenda inviare un dipendente nei Paesi Bassi è tenuto a notificarlo alle autorità olandesi. Allo stesso obbligo sono tenuti tutti i lavoratori autonomi non olandesi, che dovranno notificare lo svolgimento delle proprie attività tramite un portale online dedicato. Con queste novità l’Olanda...

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