Autore: Giorgia Pacino

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Giornalista professionista dal 2018, da 10 anni collabora con testate locali e nazionali, tra carta stampata, online e tivù. Ha scritto per il Giornale di Sicilia e la tivù locale Tgs, per Mediaset, CorCom - Corriere delle Comunicazioni e La Repubblica. Da marzo 2019 collabora con la casa editrice ESTE. Negli anni si è occupata di cronaca, cultura, economia, digitale e innovazione. Nata a Palermo, è laureata in Giurisprudenza. Ha frequentato il Master in Giornalismo politico-economico e informazione multimediale alla Business School de Il Sole 24 Ore e la Scuola superiore di Giornalismo “Massimo Baldini” all’Università Luiss Guido Carli.

Giappone, stop alle donne che servono il tè alla fine dei meeting 

Le chiamano ochakumi, letteralmente “la squadra del tè”. Pochi incontri ufficiali in Giappone hanno inizio senza che prima un gruppo di dipendenti donne abbia posto davanti ai partecipanti al meeting una tazza di tè fumante, talvolta accompagnata da qualcosa di dolce.   Ora i 93 membri dell’assemblea locale nella prefettura di Saitama, vicino a Tokyo, hanno deciso che non impiegheranno più uno staff...

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Diversity, il test belga contro il pinkwashing delle aziende 

Il Belgian Pride, l’evento più importante organizzato dalla comunità LGBT+ in Belgio, ha annunciato che sottoporrà a monitoraggio tutte le aziende e le organizzazioni che si candidano come sponsor della manifestazione, per esaminare le loro politiche sulla diversity.  “Con questo test vogliamo evitare il pinkwashing”, spiega al quotidiano The Brussels Times Laurent Mallet, co-organizzatore del Pride,...

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Gender gap, la ricetta svedese è la delega delle faccende domestiche

Anche nei Paesi più egualitari al mondo le donne svolgono ancora la maggior parte dei lavori domestici non pagati. In Svezia, la nazione europea che guida la classifica del Gender Equality Index con quasi l’80% di donne occupate, cura ancora le faccende domestiche o cucina per almeno un’ora al giorno il 74% delle donne contro il 56% degli uomini. La media europea è del 79% contro il 34%. Conciliare...

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Singapore in cima alla classifica per qualità di vita degli expat

Non molla la vetta della classifica da 15 anni di fila. Anche nel 2020 Singapore si conferma il miglior posto in cui vivere se si lavora all’estero, secondo la classifica annuale redatta dalla società di global mobility ECA International. I fattori considerati spaziano dal clima ai servizi sanitari, dalla sicurezza personale all’accessibilità di social network e servizi di svago. Perde molti punti...

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Diritto alla disconnessione, la Germania valuta il dietrofront

I tedeschi lo chiamano “Feierabend”, un termine che fa riferimento sia alla fine della giornata lavorativa sia all’atto di staccare completamente la spina da ogni attività. In Germania il tempo libero è una cosa seria. Quando nel 2003 l’Unione europea ha introdotto una normativa sui tempi di lavoro e di riposo obbligatori, la normativa di recepimento adottata dal Parlamento tedesco è risultata quella...

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Discriminazioni al lavoro, la (nuova) piaga degli Usa

Le campagne aziendali a favore dell’inclusione e della diversity non sembrano aver avuto l’effetto sperato nelle compagnie americane. Secondo uno studio condotto dal sito di servizi per l’impiego Glassdoor, negli Stati Uniti tre lavoratori su cinque hanno avuto esperienza o sono stati testimoni di discriminazioni per età, razza, sesso o orientamento sessuale sul posto di lavoro. Un dato che stride...

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L’algoretica come ponte tra tecnologia e principi umani: nasce la Carta etica dell’AI

È la chiamata verso un nuovo umanesimo digitale. Porta le firme di Microsoft e di IBM, del Governo italiano e della Fao la Carta etica sull’Intelligenza Artificiale (AI), promossa dalla Pontificia Accademia per la Vita e siglata nell’Aula nuova del Sinodo. Una dichiarazione di intenti comune per regolare in senso etico la rivoluzione tecnologica in atto. Il documento continua la discussione avviata...

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Coronavirus e genitorialità, in Giappone cambia la cultura del lavoro

In un Paese noto per le lunghe ore che i suoi cittadini trascorrono sul posto di lavoro, chiudere le scuole significa sottrarre alle famiglie un servizio fondamentale di cura dei figli. Ecco perché in Giappone l’emergenza coronavirus sta avendo effetti anche sulla cultura del lavoro. Il Primo Ministro Shinzo Abe ha decretato la chiusura delle scuole fino all’inizio di aprile, per scongiurare la...

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Segnalazione obbligatoria per i lavoratori distaccati in Olanda

Da marzo 2020 sono diventate più rigide le regole sul lavoro in Olanda. Qualsiasi datore di lavoro europeo che intenda inviare un dipendente nei Paesi Bassi è tenuto a notificarlo alle autorità olandesi. Allo stesso obbligo sono tenuti tutti i lavoratori autonomi non olandesi, che dovranno notificare lo svolgimento delle proprie attività tramite un portale online dedicato. Con queste novità l’Olanda...

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Imprese più attraenti per aumentare la competitività, la ricetta portoghese

Le imprese portoghesi che vogliono aumentare la propria competitività, in particolare nei mercati esteri, devono cominciare con l’aumentare gli stipendi ai dipendenti. La suggestione arriva dal primo ministro António Costa, convinto che ci sia nella società un generale consenso a favore di un innalzamento dei redditi da lavoro. In Portogallo il salario minimo nazionale è più alto del 60% rispetto...

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Dopo la Brexit, le imprese indiane guardano all’Irlanda

Dopo l’uscita del Regno Unito, l’Irlanda si candida a diventare la sede ideale per le imprese indiane che vogliono mantenere un posto in Europa. L’ambasciatore irlandese a New Delhi Brandan Ward ha rivelato una crescita di interesse da parte delle compagnie indiane, che considererebbero il Paese “un’alternativa adeguata”. Al momento sono un centinaio le aziende indiane già presenti sul territorio...

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Assenze per malattia, i Belgi stanno a casa 13 giorni l’anno

Nell’ultimo anno i lavoratori dipendenti del Belgio sono rimasti a casa in media 12,9 giorni per ragioni di salute. Secondo i dati raccolti dalla società di consulenza in materia di Risorse Umane SD Worx, il numero di assenze per malattie registrato nel 2019 è solo di poco superiore a quello dell’anno precedente (12,6), ma sarebbe cresciuto di circa il 15% negli ultimi cinque anni. L’aumento è dovuto...

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