Chi sono, quanti sono e dove lavorano i dipendenti pubblici

In Italia, quando si parla di Pubblica amministrazione (Pa) vengono subito in mente gli enti locali. In realtà la categoria comprende molti settori, dalle Aziende sanitarie locali (Asl, che rappresentano l’1% del totale), all’Istruzione e Università (34%), passando per gli enti territoriali (quasi il 35%) e enti di altro tipo come Camere di commercio oppure Ordini professionali. Secondo Margò, la piattaforma di Sales Acceleration di Cribis – società che fornisce strumenti di analisi e targeting sulle aziende in Italia e parte del Gruppo Crif, specializzata in informazioni economiche e commerciali e parte del Dun & Bradstreet Worldwide Network, l’alleanza tra fornitori locali di business information – nel 2021 si contano 25.700 imprese che possono rientrare nella categoria “Pa” e queste hanno dimensioni eterogenee: nella maggior parte dei casi (il 40%) comprendono dagli 11 ai 50 dipendenti.

Le imprese sono distribuite più o meno equamente nelle Regioni in base alla popolazione: la Lombardia, che ha circa 10 milioni di residenti, detiene il primato con il 13,4% delle aziende pubbliche italiane. Il Molise e la Valle d’Aosta, con rispettivamente 300.516 e 125.034 residenti, insieme ospitano circa il 2% degli enti pubblici. Di queste, secondo i dati Istat che si riferiscono al 2018, sono 255 le istituzioni che hanno forma di società di capitali, controllate da una o più amministrazioni pubbliche, la cui produzione consiste prevalentemente in beni e servizi non destinabili alla vendita, o per le quali i proventi derivanti da vendite o entrate a esse assimilabili non riescono comunque a coprire almeno la metà dei costi di esercizio.

Più della metà dei dipendenti in poche istituzioni pubbliche

Passando ai dipendenti, il Registro Asia dell’Istat (registro di base delle istituzioni pubbliche) rivela che ammontano a quasi 3,5 milioni di persone (media annuale), di cui 1,37 milioni nelle amministrazioni locali. Nel complesso, le istituzioni pubbliche con meno di 1.000 dipendenti rappresentano quasi il 98% delle unità, ma comprendono solo il 13,8% degli occupati. Più della metà dei lavoratori è infatti impiegato negli enti di grandi dimensioni, cioè con più di 25mila persone. Tra gli organismi di dimensione più elevata c’è il Ministero dell’Istruzione, cui fa capo il personale di tutte le scuole statali e che rappresenta quasi un terzo dell’occupazione dipendente del settore pubblico. Seguono alcuni Ministeri sempre di grandi dimensioni come quelli della Difesa, degli Interni, della Giustizia e dell’Economia e Finanze, grazie alla presenza del personale delle forze armate, dei vari corpi di polizia e del corpo dei vigili del fuoco. Tra le istituzioni pubbliche con più di 25mila dipendenti sono comprese anche l’Agenzia delle Entrate e l’Inps.

Le istituzioni pubbliche, inoltre, sono presenti in tutti i settori economici. Quello della Pubblica amministrazione, Difesa e Assicurazione sociale, però, è prevalente perché svolto quasi dal 70% degli enti e dei dipendenti. Un’altra attività in cui è rilevante la presenza dell’attore statale è quella della Sanità e Assistenza sociale, in cui opera il 6,2% delle unità istituzionali con il 20,3% dei dipendenti. Nel settore dell’Istruzione in senso stretto sono invece inclusi gli Istituti e le Università pubbliche, che occupano il 3,1% dei lavoratori. A livello geografico, nel Nord Ovest si concentra circa un terzo delle unità istituzionali e poco meno di un dipendente su quattro; il numero medio degli occupati statali è invece il più basso in assoluto (79). Una quota di dipendenti di poco superiore al 25% si registra nel Nord Est, dove però è più bassa la concentrazione di istituzioni (poco meno del 20%) e il numero medio di dipendenti è molto alto (137).

FONTI: Cribis, società del Gruppo Crif e parte del Dun & Bradstreet Worldwide Network, l’alleanza tra fornitori locali di business information e la società specializzata in informazioni commerciali su aziende italiane ed estere; Istat.

 

Questo articolo fa parte dell’approfondimento sulla Pubblica amministrazione che sarà pubblicato sul numero di Aprile 2021 di Persone&Conoscenze.
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Elisa Marasca

Elisa Marasca è giornalista professionista e consulente di comunicazione. Laureata in Lettere Moderne all’Università di Pisa, ha conseguito il diploma post lauream presso la Scuola di Giornalismo Massimo Baldini dell’Università Luiss e ha poi ottenuto la laurea magistrale in Storia dell’arte presso l’Università di Urbino. Nel suo percorso di giornalista si è occupata prevalentemente di temi ambientali, sociali, artistici e di innovazione tecnologica. Da sempre interessata al mondo della comunicazione digital, ha lavorato anche come addetta stampa e social media manager di organizzazioni pubbliche e private nazionali e internazionali, soprattutto in ambito culturale.

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