Nutribees

Dal consumer al business: in ufficio (e da remoto) la pausa pranzo è sana

Un servizio dedicato alle aziende e alla pausa pranzo dei dipendenti, anche per chi lavora da remoto. È il nuovo progetto di Nutribees, il primo servizio di healthy food delivery che consegna piatti pronti personalizzati secondo le esigenze nutrizionali del cliente. La pandemia ha infatti modificato le modalità di lavoro e ha portato con sé un rinnovato focus sul benessere psico-fisico dei dipendenti, anche per quanto riguarda l’alimentazione. Lo conferma un recente studio internazionale, che ha evidenziato come in Italia al centro dei pensieri dei lavoratori ci sia il concetto di ‘alimentazione sana’, che vale pure per la pausa pranzo: in particolare il 74% delle persone intervistate ha dichiarato di aver iniziato a prestare ancora più attenzione alla qualità di ciò che mangia, rispetto a prima della pandemia. 

Per intercettare questo trend e andare incontro alle modificate esigenze dei lavoratori e delle aziende, Nutribees ha studiato una soluzione flessibile, senza costi di attivazione e interamente deducibile come il classico buono pasto del servizio mensa. Le imprese, tramite questa modalità, possono infatti selezionare i pasti al mese da erogare ai propri collaboratori, che li trovano caricati precedentemente nel proprio ‘portafogli’ della piattaforma messa a disposizione dal player di healthy food delivery (si possono scegliere i piatti tra più di 40 proposte settimanali); a fine mese, l’azienda paga solamente i pasti effettivamente consumati. 

“Abbiamo lavorato diversi mesi a questa nuova soluzione che crediamo possa essere perfetta e molto attuale per tutte le aziende che vogliono offrire un piano di welfare aziendale completo, partendo proprio da una pausa pranzo migliore. Questa è solo la prima di tante soluzioni che stiamo attivando per far crescere il ‘segmento azienda’ sul quale crediamo molto”, ha commentato Federico Isenburg, Amministratore Delegato di Nutribees. 

Ampliare la clientela e il sistema organizzativo

La nascita della startup risale al 2017, dall’idea dei due co-founder Giovanni Menozzi e Mario Villani: attualmente sono consegnati settimanalmente circa 10mila piatti pronti in tutta Italia. A giugno 2021 Nutribees è stata acquisita da Isenburg – che ha assunto il ruolo di CEO dopo la cessione nel 2019 della sua azienda Easy Welfare a Edenred – e dalla sua società di investimenti Mega Holding (già nota per altri investimenti nelle aziende innovative di medie dimensioni). L’operazione ha visto la cessione totale delle quote della startup, ma a differenza della maggior parte delle acquisizioni conosciute, i fondatori sono rimasti nella società per completare la transizione.  

Sin dall’acquisizione, l’obiettivo del management è stato il costante avvicinamento al mercato B2B, (che fino a pochi mesi fa costituiva il 5% della clientela, a fronte del 95% di clientela privata) e al piano welfare delle aziende medio-piccole. La soluzione di consegna alle aziende appena lanciata va in questa direzione. “La sfida è stata a livello organizzativo: abbiamo costruito una struttura manageriale della startup con team ad hoc in ambito Marketing, Finance e Operation”, ha spiegato l’Amministratore Delegato, che nella nuova esperienza è affiancato da Davide Accini – già socio di Isenburg nella prima precedente esperienza di Easy Welfare – quale figura di riferimento per l’Organizzazione, Logistica, Produzione e Amministrazione e Controllo; mentre in Consiglio d’amministrazione l’imprenditore è supportato da Nicolò Zambello, CEO di Chef in Camicia, e da Marco Boroli, Presidente di Mega Holding. 

Nutribees, healthy food delivery, paura pranzo


Elisa Marasca

Elisa Marasca

Elisa Marasca è giornalista professionista e consulente di comunicazione. Laureata in Lettere Moderne all’Università di Pisa, ha conseguito il diploma post lauream presso la Scuola di Giornalismo Massimo Baldini dell’Università Luiss e ha poi ottenuto la laurea magistrale in Storia dell’arte presso l’Università di Urbino. Nel suo percorso di giornalista si è occupata prevalentemente di temi ambientali, sociali, artistici e di innovazione tecnologica. Da sempre interessata al mondo della comunicazione digital, ha lavorato anche come addetta stampa e social media manager di organizzazioni pubbliche e private nazionali e internazionali, soprattutto in ambito culturale.

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