Dimmi come ti comporti e ti dirò dove andrai

Nei minacciosi tempi attuali comprendere in che cosa consistono le soft skill, avere la consapevolezza del livello di espressione di quelle fondamentali e riuscire a valorizzarle in modo mirato non rappresenta solo una fruttuosa opportunità da cogliere: è una leva fondamentale per la sopravvivenza futura in ogni tipo di attività. Ne è convinto Gian Carlo Cocco, docente universitario, consulente di management iscritto all’Albo degli Psicologi in Italia, e autore di 23 soft skill strategiche. Per valorizzare il capitale professionale (FrancoAngeli, 2022). Per l’esperto, ogni persona ha a disposizione un capitale di comportamenti che possono consentirgli di ottenere i risultati voluti; questo valore fa parte del proprio capitale umano, definito anche ‘capitale professionale’ che si compone delle conoscenze acquisite ma, soprattutto, delle capacità che riesce a esprimere.

Dal suo osservatorio, nel mondo del lavoro e dell’insegnamento l’attenzione e la cura negli ultimi decenni si è concentrata sulle hard skill, cioè sulle conoscenze teoriche e applicative, fondamentali per svolgere qualsiasi attività (dalla produzione, ai servizi, alla ricerca, all’insegnamento). “Le soft skill abbinate alle hard skill rappresentano le due facce di una stessa medaglia chiamata professionalità o competenza”, si legge nella premessa. Ora, invece, è il tempo di comprendere e valorizzare le soft skill non solo per coloro che hanno esperienza di lavoro, ma anche per i giovani che si apprestano a inserirsi. Il libro di Cocco spiega che queste abilità sono risorse comportamentali in grado di consentire l’ottenimento dei risultati voluti. E sono verificabili in modo sperimentale, osservando la messa in atto dei comportamenti in modo simulato tramite assessment in presenza e online, che riproducono contesti reali. Gli atteggiamenti possono essere osservati in modo inequivocabile quando sono attuati da una persona: “Si pensi alle attività di negoziazione, di soluzione dei problemi, di decisione o di gestione dei conflitti”, scrive l’autore.

Le giuste capacità aiutano a raggiungere gli obiettivi

Il libro propone quindi 23 soft skill strategiche, definendole una a una, descrivendo come si mettono in pratica e come si possono sviluppare. A proposito di definizioni, Cocco asserisce che le capacità soft sintetizzano le descrizioni (una sorta di fattispecie paragonabile alle norme giuridiche) di specifici comportamenti che possono essere evocati e riconosciuti da chi li osserva. Ma perché per le organizzazioni e per le professioni il corretto riconoscimento dei comportamenti degli attori è fondamentale? “Essi, sintetizzati in chiare e uniformi modalità di azione e reazione, di fatto evidenziano la modalità con la quale un attore sociale, in qualsiasi tipo di contesto, riesce a trasformare in risultati gli obiettivi perseguiti e a interagire in modo organico sia con singoli, sia con gruppi di persone”, scrive l’autore nell’introduzione.

Lo scopo del libro è quindi fornire uno strumento agli adulti per acquisire consapevolezza e per valorizzare non solo il patrimonio personale delle soft skill, ma anche quello dei colleghi, dei collaboratori e delle persone che operano in modo sinergico con loro. Ai giovani, invece, il testo può servire come aiuto per valorizzare un patrimonio ancora in buona parte inespresso ed evitare che l’ingresso nel mondo del lavoro rappresenti un ‘percorso a ostacoli’.

Gian Carlo Cocco, 23 soft skill, capitale professionale


Elisa Marasca

Elisa Marasca

Elisa Marasca è giornalista professionista e consulente di comunicazione. Laureata in Lettere Moderne all’Università di Pisa, ha conseguito il diploma post lauream presso la Scuola di Giornalismo Massimo Baldini dell’Università Luiss e ha poi ottenuto la laurea magistrale in Storia dell’arte presso l’Università di Urbino. Nel suo percorso di giornalista si è occupata prevalentemente di temi ambientali, sociali, artistici e di innovazione tecnologica. Da sempre interessata al mondo della comunicazione digital, ha lavorato anche come addetta stampa e social media manager di organizzazioni pubbliche e private nazionali e internazionali, soprattutto in ambito culturale.

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