Papa Francesco

Il lavoro come porta della dignità

L’origine del proverbio “il lavoro nobilita l’uomo” è da sempre stata attribuita a Charles Darwin, lo scienziato britannico che ha dato vita alla teoria dell’evoluzione nel corso del XIX secolo, anche se non ci sono fonti certe. In ogni caso, è una massima che è stata ripresa da tantissimi personaggi e pensatori nel corso degli anni, sia laici sia religiosi. Papa Francesco, per esempio, da tempo parla di temi chiave per lo sviluppo come il lavoro, che deve essere ‘giusto e decente’.

L’ultimo appello risale a ottobre 2022, in occasione del Convegno della Fondazione Centesimus Annus Pro Pontifice, intitolato Crescita inclusiva per sradicare la povertà e promuovere lo sviluppo sostenibile per la pace. In questo frangente, il Papa è tornato a chiedere politiche di sviluppo che mettano al centro la persona e che non siano basate sull’assistenzialismo. “Lo sviluppo deve essere inclusivo, altrimenti non è sviluppo. E allora, ecco il nostro compito, in particolare il vostro in quanto fedeli laici: far ‘lievitare’ la realtà economica in senso etico, la crescita nel senso dello sviluppo”, ha dichiarato il Pontefice. Riprendendo, poi, le parole del narratore americano contemporaneo Paul Auster, ha evidenziato: “Tutto nasce da come si guarda e da dove si guarda. Guardare un altro dall’alto in basso è lecito farlo soltanto in una situazione: per aiutarlo a sollevarsi. Non di più”.

Riportando la metafora al mondo del lavoro, il messaggio è che aiutare i poveri con il denaro dev’essere sempre un rimedio provvisorio per fare fronte a delle emergenze. “Il vero obiettivo dovrebbe essere di consentire una vita degna mediante il lavoro. Il lavoro è la porta della dignità”, ha rimarcato il Papa. È d’accordo Stefano Zamagni, Presidente della Pontifica Accademia delle Scienze Sociali, che ha raccontato a Parole di Management il suo personale punto di vista sul lavoro dignitoso intervenendo al PdM Talk – il talk show del nostro quotidiano – durante la puntata dal titolo Le imprese civili come risposta alle crisi.

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Elisa Marasca

Elisa Marasca

Elisa Marasca è giornalista professionista e consulente di comunicazione. Laureata in Lettere Moderne all’Università di Pisa, ha conseguito il diploma post lauream presso la Scuola di Giornalismo Massimo Baldini dell’Università Luiss e ha poi ottenuto la laurea magistrale in Storia dell’arte presso l’Università di Urbino. Nel suo percorso di giornalista si è occupata prevalentemente di temi ambientali, sociali, artistici e di innovazione tecnologica. Da sempre interessata al mondo della comunicazione digital, ha lavorato anche come addetta stampa e social media manager di organizzazioni pubbliche e private nazionali e internazionali, soprattutto in ambito culturale.

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