Dopo la crisi c’è (quasi) sempre una risalita

Secondo Ucimu, il 2021 presenta ottime opportunità di riscatto per le imprese di utensili, robot e automazione.

Il 2020 verrà ricordato come anno cruciale da tutte le aziende. Alcune lo assoceranno a una crisi economica, altre alla svolta del proprio business. In particolare, l’Industria ha registrato un importante crollo di fatturato, ma il 2021 si prospetta come l’anno della ripartenza. Anche se in 12 mesi il settore non riuscirà a recuperare interamente quanto perso nel corso del 2020. A spiegarlo è stata Barbara Colombo, Presidente dell’associazione dei costruttori italiani di macchine utensili, robot e automazione Ucimu – sistemi per produrre, anche se le previsioni per l’anno che sta per arrivare sono decisamente positive.

Fra le principali misure attuate per controllare la diffusione del Covid-19, l’impossibilità di partecipare a eventi ed esposizioni e di mobilitare persone e merci: è stata questa la causa principale del crollo dell’Industria. Con l’arretramento delle consegne sul mercato nazionale e dall’andamento sfavorevole delle esportazioni, nel corso del 2020 la produzione è scesa del 23,7% rispetto al 2019 (dati elaborati dal Centro studi & cultura di impresa di Ucimu).

Il consumo di macchine utensili, robot e automazione ha dunque colpito duramente il mercato interno, dove il calo del venduto – nei primi nove mesi del 2020 – è stato del 30,3%. Sul fronte export, invece, gli Usa si sono dimostrati la prima destinazione del Made in Italy del settore industriale, registrando un calo del 21,4%; mentre la Cina un calo del 28,2%. In Europa, invece, si è registrato il -31,2% in Germania, -34,3% in Francia e – 30,8% in Polonia.

Operazione ripartenza per il 2021

A partire dall’estate 2020 si sono, tuttavia, riscontrati i primi segnali di ripresa e, sempre secondo Ucimu, il 2021 preannuncia ottime possibilità di riscatto per le imprese specializzate in macchine utensili, robot e automazione. Le previsioni parlano di un incremento della produzione del 16,6%, grazie a una ripresa delle esportazioni (11,8%) e alle consegne ai costruttori sul mercato Italiano (23,2%).

Insomma, i numeri pre crisi sono ancora lontani, ma il 2021 dovrebbe rappresentare secondo le previsioni un graduale ritorno alla normalità, grazie anche alla distribuzione dei vaccini che consentirà la mobilità verso l’esterno. Inoltre, fondamentale per accrescere la domanda di macchine utensili e, di conseguenza, gli investimenti in tecnologie 4.0 sarà “Emo Milano”, fiera mondiale della lavorazione dei metalli (ottobre 2021): si tratta della prima manifestazione espositiva dall’arrivo dell’emergenza sanitaria.

Come ha ricordato Colombo, poi, un grande sostegno alla produzione arriva dalla legge di Bilancio 2021, grazie al credito d’imposta previsto dal Piano Transizione 4.0, esteso fino al 2022, nel quale rientrano anche le ore che i dipendenti occupano in formazione e il costo del docente. Un programma che consente anche alle imprese senza utili di poter investire, nonostante, secondo la Presidente di Ucimu, sia migliorabile includendo misure che incentivino la crescita dimensionale delle aziende. Sicuramente, dunque, la strada è lunga e in salita, ma il 2021 rappresenta l’inizio della ripresa.

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Francesca Albergo

aureata in Scienze Umanistiche per la Comunicazione – percorso del teatro e dello spettacolo – Francesca Albergo ha successivamente conseguito un master in Professioni e Prodotti per l’Editoria. Dopo un’esperienza di cinque anni nelle Risorse Umane – durante i quali non ha mai abbandonato lettura e stesura di testi – la passione per le parole, la scrittura e (soprattutto) la grammatica l’ha portata a riprendere la sua strada, imparando a ‘‘vivere per lavorare”, come le consigliò un professore al liceo. Amante della carta e del ‘profumo dei libri’ si è adattata alla frontiera digital dell’Editoria, sviluppando anche competenze nella gestione di CMS. Attualmente collabora in qualità di editor e redattrice con case editrici e portali web. Nella sua borsa non mancano mai un buon libro, una penna (rigorosamente rossa) e un blocco per gli appunti, perché quando un’idea arriva bisogna esser pronti ad accoglierla.

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