Il valore del public cloud per il lavoro da remoto nell’emergenza

La gestione del lavoro da remoto legata all’emergenza sanitaria ha spinto molte aziende ad adottare nuove infrastrutture IT. Se per alcuni tipi di business sono più adatte soluzioni on premise, per altri risulta più utile l’utilizzo del cloud. In questo contesto, esiste anche una terza dimensione intermedia: l’hybrid cloud.

“Oggi siamo in presenza del cosiddetto unpredictable workload, letteralmente ‘carico di lavoro imprevedibile’, al quale si presta maggiormente il public cloud”, spiega Alberto Filisetti, Country Manager per l’Italia di Nutanix. “Le aziende devono far fronte all’esigenza di garantire la continuità del business attraverso il telelavoro e l’infrastruttura del public cloud è la più adatta”.

Filisetti ricorda che il public cloud “è un modo di erogare servizi sull’infrastruttura complementare all’on premise”. Di mezzo ci sono tante ‘sfumature di grigio’: qui Nutanix ha introdotto l’hybrid cloud. Ma qual è la soluzione migliore per le aziende che vogliono ripartire dopo l’emergenza? “Per un tipo di workload più predicibile, è meglio la soluzione on premise, anche per motivi di contenimento di costi, ma in una situazione impredicibile come quella di oggi è più adatto il cloud. L’hybrid permette di avere un’architettura on premise unita a una visibilità multicloud”.

 

Alberto Filisetti, Country Manager per l’Italia di Nutanix

Public cloud per una risposta rapida all’emergenza

Inoltre, questa tecnologia crea una connessione tra il private e il public cloud. In particolare, Nutanix ha permesso ai clienti di ampliare i servizi esistenti e di utilizzare soluzioni desktop as a service attraverso la piattaforma Xi Frame, che consente di erogare un servizio di telelavoro e funziona sia in public cloud sia on premise. “L’infrastruttura non si deve subire, ma si deve implementare, gestire e scalare facilmente”, sottolinea Filisetti.

Con l’utilizzo massiccio del telelavoro da parte delle aziende, il public cloud sembra dunque destinato a rimanere a lungo al centro dell’attenzione. La stessa Nutanix Italia (che nel nostro Paese ha tre sedi a Milano, Roma e Padova) fin dal 23 febbraio 2020 ha deciso di far adottare a tutti i dipendenti lo Smart working potendo utilizzare strumenti di telelavoro.

“Questa emergenza ci ha fatto capire quanti benefici possano portare gli strumenti digitali”, conclude Filisetti. L’organizzazione in chiave digitale può dunque rappresentare una leva per la ripartenza delle imprese.

 

cloud, Alberto Filisetti, nutanix, public cloud


Gabriele Perrone

Gabriele Perrone, giornalista professionista con oltre 10 anni di esperienza, è redattore della casa editrice ESTE. Nel corso della sua carriera ha lavorato per importanti gruppi editoriali, dove ha maturato competenze sia in ambito redazionale sia nelle pubbliche relazioni. Negli anni si è occupato di economia, politica internazionale, innovazione tecnologica, management e cultura d'impresa su riviste cartacee e giornali online. Ha presentato eventi e ha moderato tavole rotonde con protagonisti manager di aziende di fronte a professionisti di vari settori in location di alto livello. Tra le sue esperienze lavorative precedenti, ci sono quelle al quotidiano online Lettera43.it e in LC Publishing Group, oltre a numerose collaborazioni con testate italiane e straniere, da Pambianco all'Independent. Laureato in Lettere moderne presso l'Università degli Studi di Milano, ha conseguito un postgraduate diploma alla London School of Journalism.

robot_uomo

Robot più efficienti, ma la legge tutela gli esseri umani

/
Per i giudici spagnoli, l’incremento di produttività non sarebbe sufficiente ...
Se il robot ci ruba solo i lavori faticosi

Se il robot ci ruba solo i lavori faticosi

/
La collaborazione uomo-macchina si diffonde anche nel settore della Sanità ...

Via Cagliero, 23 - 20125 Milano
TEL: 02 91 43 44 00 - FAX: 02 91 43 44 24
EMAIL: redazione.pdm@este.it - P.I. 00729910158

2019 © ESTE Srl - Via Cagliero, 23 - 20125 Milano