Intelligenza Artificiale e chatbot: due alleati dell’HR nelle nuove sfide

I Responsabili Risorse Umane sono chiamati a reinventarsi per rispondere alle sfide del presente e del futuro.

Una doppia rivoluzione sta trasformando il lavoro della Direzione Risorse Umane nelle aziende: da un lato ci sono tecnologie come l’Intelligenza Artificiale (AI), i chatbot e la robotica che negli ultimi anni hanno già iniziato a impattare in modo significativo l’attività HR; dall’altro c’è la pandemia di covid-19 che nel 2020 ha accelerato notevolmente i processi di digitalizzazione all’interno delle imprese. I Responsabili HR sono chiamati a reinventarsi per rispondere alle sfide del presente e del futuro. Tra queste: la gestione programmata dei talenti, la personalizzazione dei metodi di formazione, lo sviluppo della comunicazione interna e dell’impegno dei dipendenti e l’ottimizzazione dei processi di assunzione.

L’impatto dell’AI su recruiting e payroll

Il processo di selezione è uno dei primi a beneficiare dell’AI. Spesso lunga, ripetitiva e noiosa, la raccolta dei curriculum viene accelerata e gli errori di applicazione vengono notevolmente ridotti. “L’AI fornisce una risposta concreta per ottimizzare il processo di recruiting e identificare rapidamente i candidati giusti poiché assicura la compatibilità con i requisiti richiesti, automatizza la selezione dei candidati e scansiona milioni di dati, confrontando le candidature con i profili richiesti per identificare i migliori candidati in tempi breve”, spiega Marco Bossi, Managing Director di Talentia Software. “Il chatbot è un vero assistente personale virtuale che accompagna il team HR o i candidati durante l’intero processo di selezione”.

C’è poi un altro tema ‘delicato’ che riguarda le retribuzioni, il processo HR più sensibile e regolamentato. Si tratta di fornire ai vari dipendenti di un’azienda una compensazione finanziaria per il frutto del loro lavoro in modo tempestivo e senza possibilità errori. Il payroll si sviluppa in vari processi: la raccolta delle informazioni relative all’attività dei dipendenti (assenze, congedi, malattia, ecc.), il calcolo delle retribuzioni, dei contributi, delle trattenute alla fonte e la produzione dei vari documenti obbligatori.

L’AI permette di automatizzare molti di questi processi consentendo anche di effettuare il controllo dei salari in tempo reale”, sottolinea Bossi, sostenendo che questa tecnologia “rivoluzionerà gradualmente il payroll per ridurre il rischio di errori che diventano costosi per l’azienda e hanno un impatto considerevole sul dipendente”.

Infine, l’AI permette di automatizzare il monitoraggio normativo per informare il team HR sulle modifiche legali e contrattuali, legate agli accordi aziendali, garantendo così il rispetto del quadro normativo e della legislazione sociale in vigore.

Marco Bossi, Managing Director di Talentia Software

Dal rapporto tra HR e dipendenti alla mobilità

I dipendenti e i manager hanno sempre molte domande da porre alle Risorse Umane in merito ai loro cedolini, alla loro situazione amministrativa o alle ferie. L’AI e i chatbot avvicinano la Direzione HR ai dipendenti e massimizzano l’esperienza di questi ultimi semplificando il processo e riducendo i tempi di risposta alle domande di tutti i giorni.

Secondo Bossi, l’AI ha un impatto anche sull’ambiente di lavoro, in quanto “incoraggia lo Smart working, sviluppando la digitalizzazione della funzione HR”. Supporto alle decisioni, gestione e analisi dei dati, assistenti virtuali, creazione e arricchimento dei contenuti: sono tanti i nuovi utilizzi resi possibili dall’AI che favoriscono la mobilità.

L’AI sta trasformando la nostra vita personale e tutti gli aspetti della nostra vita professionale, introducendo un nuovo modo di immaginare il settore delle Risorse Umane, i loro team, il loro lavoro e le risorse applicative. “L’AI amplia il campo d’azione dell’HR, permettendo di avvicinarsi ai propri dipendenti e di sviluppare il loro corretto sviluppo professionale”, evidenzia il Managing Director di Talentia Software. “L’ufficio HR si sta liberando da compiti ripetitivi e noiosi per concentrarsi sulle attività chiave e lavorare alla sua profonda trasformazione. La digitalizzazione della funzione, l’automazione, l’implementazione di indicatori HR monitorati e aggiornati automaticamente sono le promesse dell’AI”.

Talentia Software da anni accompagna le organizzazioni nella digitalizzazione dei loro processi “offrendo la soluzione Talentia HCM che, dotata del modulo innovativo di Recruiting & Onboarding, potenzia l’Employer branding e ottimizza i percorsi dei candidati in ogni tappa del processo”. Tra i principali vantaggi offerti, conclude Bossi, ci sono “un approccio integrato, fluido e collaborativo al recruiting; indicatori di performance e di gestione (KPI); trattamento massivo dei dati provenienti dalle campagne di selezione; intelligenza integrata per identificare i profili migliori; risparmio di tempo sull’intero processo di recruiting”.

Talentia Software, recruiting, Funzione HR, payroll, Marco Bossi

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