La Commissione europea diventa agile. E dimezza gli uffici

Entro 10 anni, la Commissione europea occuperà la metà degli attuali 50 edifici a Bruxelles. L’obiettivo? Favorire il lavoro da casa e adattare gli ambienti rimasti al lavoro agile. Lo ha annunciato il 25 maggio 2021 il Commissario europeo per il Bilancio e l’amministrazione Johannes Hahn nel corso di una conferenza stampa. “La Commissione diventerà più green riducendo le emissioni degli edifici, e più digitale mantenendo il lavoro agile come pratica standard”, ha dichiarato Hahn, come riportato dalla testata online Politico.

La decisione è stata presa dopo aver compiuto un sondaggio tra i dipendenti dell’organo esecutivo europeo, da cui è emerso che oltre il 90% del personale era decisamente favorevole a lavorare due o tre giorni alla settimana da casa. Anche se la metà degli edifici non sarà più usata, tuttavia la superficie totale degli uffici diminuirà solamente del 25%, passando dai circa 780mila a 580mila metri quadri. Questo perché la Commissione ha in programma di unire i vari dipartimenti politici, le cosiddette Direzioni Generali, in meno locali, ma più grandi di estensione. “Questo processo doveva iniziare nella primavera 2021, ma molto probabilmente sarà rimandato all’autunno”, ha dichiarato Hahn.

Una nuova fase per gli spazi di lavoro

La riorganizzazione degli uffici fa parte di una nuova strategia HR che la Commissione sta adottando per diventare un datore di lavoro più flessibile e ‘attraente’ per i giovani. Ma non sono solo le istituzioni a pensarci: complice l’avanzamento della campagna vaccinale, anche le aziende iniziano a progettare la fase post Covid. Possiamo immaginare che il futuro del lavoro sarà sempre più ibrido e questo impone un ripensamento dei tradizionali spazi d’ufficio dove, se non spariscono del tutto le scrivanie individuali, è necessario prevedere una quota maggiore di ambienti per la collaborazione, che si affiancano ad altri luoghi da cui si svolge l’attività.

Tra questi la faranno da padrone gli spazi domestici che solitamente non sono adeguati per il lavoro. Per risolvere il problema, l’azienda può dotare il personale degli arredi adeguati, facendoli ricadere nell’ormai sempre più ampio paniere dei fringe benefit del welfare aziendale: il recente Decreto sostegni, che ha prorogato il raddoppio del tetto di questi beni e servizi (fino a 516,46 euro), può quindi aiutare ad acquistare scrivanie, sedute ergonomiche e prodotti di illuminazione specifici per lavorare in modo adeguato in termini di salute e sicurezza.

Si apre dunque una nuova fase per la progettazione e per il design del luogo di lavoro. Del tema ne abbiamo parlato nella puntata del 21 maggio 2021 di PdM Talk, il talk show di Parole di Management in onda tutti i venerdì alle 12 e visibile ogni martedì alle 23 su Telenova in replica. Nella puntata Emanuele Arpini, Global Marketing Director di IWG, Lorenzo Maresca, Managing Director di Sedus Stoll, e Marta Milanesi, Head of Business Developer Worksphere presso Il Prisma, si sono confrontati proprio sul futuro degli spazi di lavoro.

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Elisa Marasca

Elisa Marasca è giornalista professionista e consulente di comunicazione. Laureata in Lettere Moderne all’Università di Pisa, ha conseguito il diploma post lauream presso la Scuola di Giornalismo Massimo Baldini dell’Università Luiss e ha poi ottenuto la laurea magistrale in Storia dell’arte presso l’Università di Urbino. Nel suo percorso di giornalista si è occupata prevalentemente di temi ambientali, sociali, artistici e di innovazione tecnologica. Da sempre interessata al mondo della comunicazione digital, ha lavorato anche come addetta stampa e social media manager di organizzazioni pubbliche e private nazionali e internazionali, soprattutto in ambito culturale.

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