La Logistica dichiara guerra alla pandemia

Per gestire il piano vaccini è stato chiamato “il maggior esperto di Logistica delle forze armate”. Sarebbe stata questa la precisa richiesta avanzata dal Presidente del Consiglio Mario Draghi per individuare il nome del nuovo Commissario Straordinario per l’emergenza Covid-19, che il 1 marzo 2021 ha portato alla designazione del Generale Francesco Paolo Figliuolo, che ha preso il posto di Domenico Arcuri. Il messaggio è chiaro: l’unica possibilità per uscire dall’emergenza sono i vaccini e quindi è fuor di dubbio che serva la materia prima, ma senza un’organizzazione adeguata il piano vaccinale rischia di continuare a procedere a rilento.

Contro la pandemia la prima arma utile è, dunque, la Logistica, ovvero l’arte dell’organizzazione. Una scienza che non si esaurisce soltanto nella capacità di trasportare i prodotti da un luogo all’altro nei tempi previsti, in modo efficiente e al minor costo possibile – il che, nel caso dei vaccini, rappresenterebbe già un passo avanti – ma include anche la necessità di gestire i processi di scambio dei relativi dati e delle relative informazioni. Nella Logistica, in altre parole, la scienza della progettazione incontra la concretezza dell’attività tecnica. E consente di definire tempistiche, risorse e forniture necessarie a supportare obiettivi, piani e operazioni.

Ecco perché puntare esclusivamente l’attenzione sulla fornitura di vaccini, tralasciando il resto, rischiava di dare vita a una strategia miope. Ma il piano vaccini non è che l’ultimo esempio – certo il più rilevante oggi – di come la Logistica sia diventata essenziale non solo per le imprese, ma per l’intero sistema Paese. È una filiera che si sta trasformando in modo rapido e non soltanto a causa della pandemia.

Le nuove sfide della Logistica sono approfondite nello Speciale del numero di marzo 2021 di Sistemi&Impresa. Se il lockdown e il boom dell’ecommerce hanno fatto da acceleratore, l’origine di questo sviluppo va fatta risalire all’avvento della trasformazione tecnologica e alla disponibilità di strumenti in grado di automatizzare le operazioni per rendere i flussi controllati. Lo studio e la diffusione dei Big data, lo sviluppo di piattaforme collaborative per la pianificazione dei flussi di lavoro, il progresso dell’Internet of Things (IoT) e dell’uso di sensori hanno reso più facile il monitoraggio delle catene distributive e il controllo in tempo reale di movimentazioni e consegne. Anche la tecnologia, al servizio della Logistica, può fare la sua parte per tirarci fuori dalla pandemia.

logistica, vaccini, Francesco Paolo Figliuolo


Giorgia Pacino

Articolo a cura di

Giornalista professionista dal 2018, da 10 anni collabora con testate locali e nazionali, tra carta stampata, online e tivù. Ha scritto per il Giornale di Sicilia e la tivù locale Tgs, per Mediaset, CorCom - Corriere delle Comunicazioni e La Repubblica. Da marzo 2019 collabora con la casa editrice ESTE. Negli anni si è occupata di cronaca, cultura, economia, digitale e innovazione. Nata a Palermo, è laureata in Giurisprudenza. Ha frequentato il Master in Giornalismo politico-economico e informazione multimediale alla Business School de Il Sole 24 Ore e la Scuola superiore di Giornalismo “Massimo Baldini” all’Università Luiss Guido Carli.

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