Per una leadership (femminile) senza tempo

L’ultima domenica di febbraio 2021 a Bologna, si è spenta Anna Majani, una salute di ferro minata dal Covid. L’azienda di famiglia, Majani Spa, fondata a Bologna nel 1796, ha attraversato due guerre mondiali e oggi resta ancora un’eccellenza italiana.

Non deve essere stato facile per Anna, giovane donna a capo di un business maschile, come quello dell’industria dolciaria. Sempre presente in lei la sfida “di essere all’altezza della propria storia”, diceva. Cominciò a lavorare giovanissima in azienda, con il ruolo di segretaria, battendo a macchina le fatture. “Perché, disse suo padre, devi lavorare come tutte le altre donne”.

Oltre al cioccolato, i suoi grandi amori erano la musica e il teatro. Ha sostenuto tutte le associazioni musicali bolognesi e non solo: l’Accademia filarmonica, il Centro Culturale di San Domenico, gli Amici della Fenice. Inoltre ha partecipato con passione alle attività di indirizzo del Consiglio d’amministrazione del Teatro Comunale di Bologna. Nella casa di via San Vitale, vicino alle Due Torri, Anna amava organizzare i suoi famosi ‘dopo teatro’ per attori, musicisti e intellettuali che si esibivano nei teatri bolognesi.

Ebbe anche un periodo di impegno politico nel 2000, quando fu eletta nelle file della Margherita nel Consiglio della Regione Emilia-Romagna. Grand’Ufficiale al merito della Repubblica, Majani era Medaglia d’Argento dell’Hospitalitè-Lourdes: andò a Lourdes per la prima volta nel 1963, con l’Unitalsi, come barelliera; divenne poi componente italiana del consiglio di giunta dell’Hospitalité Notre Dame de Lourdes. “Quando si torna a casa dopo un’esperienza con i malati si smette di lamentarsi dei propri piccoli, spesso insignificanti, problemi personali”, era solita ricordare.

Ancora oggi, accanto alla basilica di San Petronio, in via Carbonesi, è possibile trovare il negozio, aperto da nonno Majani nel 1830, che pare una antica bottega artigiana, con la magia di una fiaba di Natale. Potevi vederla di mattina in negozio, Anna, a valutare l’esposizione dei dolci negli scaffali, con la sua prodigiosa memoria. E passando, potevi sentire il profumo della scorza di cioccolato fondente e ammirare in vetrina vari formati dei cioccolatini disposti ad arte.

Il Cremino Fiat nacque nel 1911, quando la casa automobilistica di Torino lanciò la Fiat Tipo 4. A questo si ispirò il geniale progetto del cremino, con quattro strati di cioccolato.

Un giorno l’Avvocato Agnelli confidò ad Anna che qualcuno in Fiat voleva togliere a Majani la concessione dell’uso del marchio sui cremini. Poi aggiunse: “Per fortuna non andò così. Perché avete diffuso più stemmi Fiat voi sui cioccolatini, che noi con le auto!”.

A chi le chiedeva il segreto del successo dell’azienda Majani, Anna rispondeva semplicemente: “Qualità della materia prima, del cacao, e la nostra grande passione per l’eccellenza!”.

Cristina Melchiorri ha affrontato il tema della leadership femminile nel suo libro Gocce di leadership, Riflessioni ed esperienze per un modello di leadership più sostenibile (ESTE, 2020).
Per informazioni sull’acquisto scrivi a daniela.bobbiese@este.it (tel. 02.91434400)

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