Programmazione e formazione, prepararsi al viaggio verso il 4.0

Nel 2020 parlare di innovazione è (ancora) all’ordine del giorno. Ogni impresa rincorre le sempre più moderne tecnologie, cercando di stare al passo con i competitor (che ormai si annidano anche in altri settori), senza snaturare i propri valori e il proprio core business. Ma quali sono i segreti per un’efficiente innovazione? Lo svela la ricerca Fabbrica Intelligente, condotta da Vendor, azienda leader nei servizi di efficienza energetica, finanziaria e operativa 4.0, laboratorio RISE dell’Università degli Studi di Brescia e Politecnico di Milano School of Management, in collaborazione con innexHUB.

Esaminando oltre 300 aziende, lo studio ha individuato gli ingredienti per intraprendere un percorso di innovazione, senza tralasciare la cura dei propri dipendenti e, anzi, rendendoli sempre più coinvolti nella digitalizzazione: organizzazione, pianificazione e formazione.

Innovare e innovarsi, questione di cultura

“Il rischio di innovare è indubbiamente minore di quello che si corre rimanendo fermi”, afferma Angelo Luigi Marchetti, Amministratore Delegato di Marlegno, azienda specializzata nella progettazione e produzione di prefabbricati in legno e annoverata fra i casi di successo esaminati. Nuove idee e progetti rivoluzionari affiorano ogni giorno, dunque, chi si ferma è perduto. Se fino a pochi anni fa aprirsi alla digitalizzazione era una scelta, ora è una necessità.

Purtroppo “una ricetta per trasformarsi in ‘Fabbrica Intelligente’ non esiste”, dichiara Davide Lazzari, Innovation Manager di Vendor, ma “è possibile individuare i punti in comune delle imprese che stanno governando con successo questo cambiamento”. Secondo la ricerca, per raggiungere questo ambizioso obiettivo è fondamentale creare cultura dell’innovazione. Dall’imprenditore al management ai dipendenti: “Bisogna smettere di pensare all’innovazione come a un nemico da sconfiggere e iniziare a considerarla un alleato”, commenta Alberto Ribolla, Presidente della Fondazione WMF.

Prima di progettare percorsi di digitalizzazione, dunque, è importante offrire ai propri dipendenti una formazione specializzata che copra l’ambito delle competenze tecniche, ma soprattutto quello delle soft skill, che “rappresentano sette delle top 10 competenze del futuro”, puntualizza Ribolla.

Digitalizzazione, i segreti del successo

Andrea Bacchetti, Ricercatore presso il laboratorio Rise dell’Università degli Studi di Brescia, commentando i risultati della ricerca afferma che spesso “si fa coincidere l’innovazione con la tecnologia, ma non basta acquistare nuovi macchinari per definirsi innovatori”. L’impresa che vuol trarre vantaggio da tali strumenti deve essere in grado di implementarli in modo corretto, affinché si integrino fra loro e, soprattutto, con i processi organizzativi.

“Fondamentale, per la riuscita del progetto, è che l’imprenditore si apra al confronto con altre aziende e comprenda che il rischio è alla base del successo”, evidenzia Sergio Terzi, Professore Associato presso il Politecnico di Milano. La digitalizzazione deve dunque essere intesa come un percorso, creato e studiato ad hoc, in cui costanza e determinazione possono fare la differenza fra successo e fallimento. Un viaggio in continua evoluzione e che richiede – come dimostra la ricerca – il costante monitoraggio dei risultati, per poter operare eventuali ‘cambi di rotta’.

La legge di Bilancio 2020 è un incentivo all’innovazione

 A volte, però, lo spirito di innovazione non riesce a coniugarsi con le disponibilità finanziarie, specialmente per quanto riguarda le Piccole e medie imprese che, secondo i risultati della ricerca, sono le più restie a intraprendere i percorsi 4.0. A tal proposito Massimo Paini, Responsabile Commerciale di Vendor, ha riassunto le novità riguardanti gli incentivi stanziati dalla legge di Bilancio 2020, rivolti alle imprese che vogliono trasformarsi in ‘Fabbrica Intelligente’.

Ecosostenibilità, innovazione e confronto internazionale: ecco i tre drive oggetto delle agevolazioni previste dallo Stato”. In particolare si trovano Crediti d’imposta per beni strumentali, per la formazione 4.0 e per Ricerca e Sviluppo, innovazione e progetti green; incentivi per la partecipazione a fiere internazionali e un Credito d’imposta per gli investimenti nel Mezzogiorno.

Niente più ‘scuse’ dunque. La digitalizzazione rappresenta il futuro delle aziende ed è importante che queste inizino ad attivarsi in questa direzione. Il tragitto dovrà essere studiato nei minimi dettagli, step-by-step, con la consapevolezza che potrebbero nascondersi insidie e ostacoli da superare. Un sentiero faticoso, ma che se ben tracciato porterà molte soddisfazioni.

La ricerca si può scaricare al seguente link: http://www.vendorsrl.it/reportfabbricaintelligente_2020

Vendor, innovazione, legge di bilancio 2020, fabbrica intelligente

Manufacturing, limiti e vantaggi della catena di fornitura locale

Manufacturing, limiti e vantaggi della catena di fornitura locale

/
Ripensare la filiera, ma attenzione a puntare tutto sulla fornitura ...
Per rilanciare la Manifattura serve ripensare i modelli organizzativi

Per rilanciare la Manifattura serve ripensare i modelli organizzativi

/
La nostra economia è entrata in uno stato di guerra ...
Marco_salerno.jpg

Il nuovo Sales Director Italy di Mapp Digital è Marco Salerno

/
Mapp Digital, leader globale fornitore di una piattaforma di Insight-Led ...

Via Cagliero, 23 - 20125 Milano
TEL: 02 91 43 44 00 - FAX: 02 91 43 44 24
EMAIL: redazione.pdm@este.it - P.I. 00729910158

2019 © ESTE Srl - Via Cagliero, 23 - 20125 Milano