Talenti

Superare il talent shortage nelle aziende

Da alcune indagini di settembre 2021 da parte di alcune tra i principali player nel campo delle risorse umane sono emersi risultati positivi rispetto alle prospettive occupazionali italiane per l’ultimo trimestre del 2021: oltre il 40% dei datori di lavoro prevede, infatti, un aumento dell’organico e l’indice di previsione netta sull’occupazione si attesta a +25% (il dato migliore dal 2003). Anche i dati Istat sull’economia sono incoraggianti, perché le ultime previsioni indicano una crescita del Prodotto interno lordo del 4,7 % nel 2021 e del 4,4 % nel 2022.

Alle buone notizie, però, si affiancano quelle secondo cui l’Italia deve fronteggiare un grande ostacolo: il talent shortage, ossia – letteralmente – la scarsità di talenti. Le ricerche più recenti sul tema indicano che il talent shortage si attesta al 76%: in pratica il lavoro ci sarebbe, ma mancano le persone con le giuste competenze che vadano a colmare le posizioni aperte nelle aziende. Quali sono le funzioni aziendali che stanno subendo maggiormente questo fenomeno? Logistica, Produzione, Marketing e IT.

Cercare le persone attraverso l’intelligenza emotiva

Proprio per risolvere il problema del talent shortage, Zeta Service, azienda specializzata per fornire servizi HR in ambito paghe, amministrazione del personale e consulenza del lavoro, ha creato una business unit dedicata all’acquisizione di talenti per le aziende. Si chiama Individua e l’obiettivo è di permettere alle aziende di assumere personale competente incrociando gli interessi di crescita delle imprese con i desideri delle persone che ambiscono a entrare in azienda.

Da quanto si apprende, la ricerca dei talenti proposta è basata su un metodo scientifico, creativo e umano; pur basandosi sempre sull’intelligenza emotiva, sulla Behavioral event interview (Bei) e sull’analisi Person-Organization Fit, cambia e si adatta ogni volta a seconda dell’identità e delle esigenze delle aziende alla ricerca di personale. Inoltre, sulla base dei differenti ecosistemi aziendali, cambiano anche le prove di assunzione, che prevedono differenti approcci: dalla gamification allo studio dei comportamenti e delle motivazioni, con un focus costante, però, sul quoziente emotivo.

Ivan Moretti, che guida Zeta Service insieme con la sorella Debora Moretti e la madre Silvia Bolzoni (fondatrice dell’azienda), rispetto al progetto ha spiegato: “L’esperienza della ricerca deve essere un momento di apprendimento e di miglioramento per tutti. Restiamo al fianco dell’azienda cliente e del candidato anche dopo l’inserimento, nella fase di ingresso nel team e di ingresso nel ruolo”.

A caratterizzare la nuova business unit, infatti, c’è il supporto strategico all’HR, che consente alle organizzazioni di avere costantemente professionisti in grado di occuparsi di tutte le fasi di inserimento delle persone in azienda. Inoltre, con l’intento di impostare un’attività di miglioramento continuo, sono svolte interviste anche a chi lascia l’organizzazione, così da trasformare anche questa situazione in occasione di apprendimento.

Per Zeta Service, Individua conferma l’approccio all’avanguardia dell’organizzazione, da sempre impegnata a premiare il talento e a promuovere la felicità aziendale, considerando quest’ultima alla base della produttività e della crescita economica di ogni società.

competenze, HR, Zeta Service, talent shortage

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