Tag: carriera

Organizzazione_carriera

Il valore di una carriera

Chi dice che in azienda si debba far carriera per contare qualcosa? Che il valore di una persona dipenda dalla sua carriera, dal titolo conquistato e apposto sul biglietto da visita (retaggio del secolo scorso) o dal numero di gradini organizzativi scalati nell’organigramma aziendale? In quest’ottica, il valore del lavoratore è legato al grado gerarchico e all’ampiezza del suo potere di controllo,...

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Crescita professionale

Soldi e prospettive: così si risolve la Great resignation

Nonostante un’ampia fascia di lavoratori, nel periodo post-pandemia, tenda a  privilegiare la possibilità di cambiare spesso azienda, molte altre persone scelgono invece di completare tutta la loro carriera nella stessa organizzazione. Se da un lato, quindi, cambiare ruolo o azienda può essere per alcuni un’opzione allettante in quanto consente di affrontare sfide professionali in contesti sempre...

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maternità

Donne, 10 anni di tempo per giocarsi la carriera

Il fattore tempo gioca un ruolo di primaria importanza nel determinare le sorti della carriera lavorativa delle donne. Secondo un recente studio, realizzato per conto di LinkedIn dalla società di ricerca inglese Censuswide, è più probabile che una donna riesca a raggiungere una posizione lavorativa apicale nei primi 10 anni della sua vita lavorativa, perché passata questa soglia, le possibilità...

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Competenze

Alla larga dai profili troppo qualificati

Più i lavoratori fanno carriera e più si riducono le opportunità di trovare alternative occupazionali. Man mano che un professionista si specializza e matura competenze, cambiare rotta e sperimentarsi in nuovi contesti aziendali diventa particolarmente complesso. A tracciare questo quadro è un articolo pubblicato sul sito della Bbc: secondo l’emittente britannica, sempre più spesso, le aziende rifiutano...

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Insoddisfazione

Insoddisfatti cronici, trattenerli o lasciarli andare?

Ascolto, analisi dei feedback e offerta di nuovi stimoli formativi. Queste sono solo alcune delle strategie a disposizione delle imprese per trattenere i talenti che sempre più frequentemente abbandonano il posto di lavoro perché insoddisfatti. A sottolinearlo è Hrexecutive.com, che ha analizzato come le dimissioni sono in continua crescita, almeno negli Usa: da aprile 2021, infatti, sono circa...

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Lavoro_affezione

Si può (ancora) amare il lavoro?

Un articolo uscito a ottobre 2021 su L’Economia, settimanale del Corriere della Sera, riportava che in Italia si stavano licenziando volontariamente circa 500mila lavoratori ogni tre mesi. Negli Stati Uniti il trend è stato identificato come “Great resignation”. Questo fenomeno di abbandono quasi di massa è complesso e certamente trova spiegazioni in diversi fattori, primo fra tutti una ricollocazione...

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social media

Distratti dai social network

Per la Generazione Z i dispositivi digitali sono quasi un’estensione del proprio corpo. Secondo una ricerca condotta nel maggio 2021 da Bazzoole, piattaforma di influencer marketing, le persone nate tra il 1997 e il 2010 trascorrono sui social network fino a quattro ore al giorno. L’intenso utilizzo di questa tipologia di piattaforme fa sì che, sempre più spesso, tanto chi è alla ricerca di lavoro...

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Manager_stress

Se la promozione a manager rischia di perdere le persone

Crescere professionalmente spesso significa diventare manager, ma non tutti desiderano intraprendere questa carriera. Abbracciare questa traiettoria per chi eccelle a livello individuale, ma non è così sicuro di poter guidare un team, può rivelarsi un’esperienza spiacevole che allontana le persone dal lavoro che amano per portarle invece in una dimensione nella quale rischiano di sentirsi isolate,...

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Creatività

Non c’è successo senza errori

Albert Einstein agli inizi del Novecento. Aretha Franklin negli Anni 60. Steve Jobs negli Anni 2000. Ci sono determinati periodi di tempo in cui scienziati, artisti e inventori sono incredibilmente produttivi. Questo è vero anche per la maggior parte delle persone, che attraversano fasi in cui i successi sembrano piovere dal cielo e fasi in cui si sentono poco capaci e prive d’ispirazione. Il Docente...

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Il lato oscuro del congedo di paternità

Il Presidente degli Usa Joe Biden ha proposto un congedo obbligatorio a livello nazionale di 12 settimane per ragioni parentali, familiari e di salute. La misura, inserita nell’American Families Plan allo studio dell’amministrazione americana, punta, tra le altre cose, a ottenere una più ampia diffusione del congedo di paternità, ancora poco usato Oltreoceano. Sebbene comune a molti Stati, non è...

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La convenienza (per le aziende) di lavorare da remoto

Lavorare da casa, soprattutto durante i mesi di lockdown, ha significato trascorre più tempo davanti al computer. Non è, però, solo il carico di attività ad aver cambiato l’approccio alla professione dei remote worker: sono diminuite le occasioni di promozione, si sono ridotti i giorni di malattia e in genere sono aumentati sopra la media i guadagni. Documentando il passaggio al lavoro da remoto...

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Lo stipendio viene prima della carriera

Nell’era delle incertezze, il lavoro (quando c’è) va preservato. Anche a scapito della progressione di carriera o di un’occupazione più stimolante e remunerativa. Almeno la pensano così due terzi dei canadesi: secondo una ricerca condotta da LinkedIn, i lavoratori del Paese nordamericano preferiscono ‘rifugiarsi’ nella loro attuale posizione lavorativa, dando la priorità a busta paga e benefit garantiti...

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