Colloquio online

Candidati Deep fake: chi sono i nuovi pirati informatici

Creare identità false con il Deep fake per presentarsi ai colloqui di lavoro online e rubare i dati delle aziende. È questo uno degli ultimi trend in tema di cyberattacchi che sta prendendo sempre più piede negli Stati Uniti, come riportato da Petapixel.com, una testata Usa specializzata nel mondo della fotografia. Questa tecnica – che si sviluppa attraverso la manipolazione di immagini e video per creare nuovi contenuti falsi ricorrendo all’Intelligenza Artificiale – è infatti sempre più usata dai criminali del web per acquisire le informazioni riservate delle imprese.

A segnalare il fenomeno è stato l’Internet crime complaint center del Fbi, che a fine giugno 2022 ha segnalato un aumento sospetto del numero di denunce per truffe legate alluso di immagini e dati identificativi di ignari cittadini, sfruttati per ingannare datori di lavoro durante i colloqui online. La polizia federale Usa, in particolare, ha osservato che le segnalazioni erano legati a ruoli in ambito IT che avrebbero concesso ai candidati selezionati l’accesso a dati sensibili delle organizzazioni, come informazioni di identificazione personale del clienti, dati finanziari e database.

È possibile capire se il candidato è un fake

Tuttavia, analizzando accuratamente le immagini dei candidati, è possibile capire se quello che si ha davanti è un candidato reale oppure un fake. Nello specifico si deve fare attenzione al suono della voce, abbinato ai movimenti facciali: nei colloqui, infatti, hanno spiegato gli esperti del Fbi, i movimenti delle labbra della persona davanti alla webcam non si coordinano completamente con l’audio; a volte, inoltre, eventuali azioni come tosse o starnuti non sono allineate con ciò che si vede. Oltre a questo può capitare che i dettagli alterati, come colore dei capelli o forma del viso, consentano di capire se la persona che sta sostenendo il colloquio è reale o meno.

Lutilizzo del Deep fake per realizzare le truffe non si limita, però, esclusivamente allambito dei colloqui di lavoro. Questa tecnica è utilizzata anche, in modo più generalizzato, per realizzare veri e propri furti di denaro. Tra le strategie più frequenti c’è quella di assumere lidentità di persone che realmente rientrano nella sfera di conoscenze della vittima per carpire informazioni riservate, arrivando addirittura a simulare false telefonate con istituti bancari per lautorizzazione di operazioni finanziarie. Il Deep fake, infatti, è in grado di bypassare anche i test di verifica utilizzati da banche e altri servizi.

cybersecurity, hacker, Deep fake, Internet crime complaint

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