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Il Covid taglia le ore di lavoro

Quanto costa il Coronavirus? In Italia siamo già a -400mila occupati. E il dato è di aprile 2020.

A tre mesi dalla dichiarazione ufficiale di pandemia, si calcolano i primi effetti del coronavirus sul mercato del lavoro. In Italia l’Istat ha registrato 400mila occupati in meno tra marzo e aprile 2020, con una crescita significativa degli inattivi, aumentati di 750mila unità.

Per i lavoratori dipendenti, si sono ridotte le ore lavorate in una settimana: a marzo 2019 erano 34,4 mentre nello stesso mese del 2020 sono scese a 25,7. Ad aprile il picco verso il basso è diventato ancora più importante: dalle 32 del 2019 alle 22,9 del 2020.

Un calo che si registra anche all’estero. In Belgio, il Paese europeo con il tasso di mortalità da Covid-19 più elevato in rapporto al numero di contagiati, a marzo 2020 una persona su quattro ha lavorato meno del solito o non ha lavorato affatto. L’indagine sulla forza lavoro condotta da Statbel, l’istituto di statistica belga, rivela una significativa perdita di ore lavorate: in media i belgi con un contratto a tempo pieno hanno lavorato 32,8 ore, 4,7 in meno rispetto al 2019; nel caso di impieghi part-time la media è stata di 19,4 ore, circa 2,6 in meno rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.

In Belgio si stima che il fenomeno riguardi 1,15 milioni di persone. Di queste, 737mila non hanno lavorato neanche un’ora nei due mesi passati e 415mila hanno lavorato meno del solito. La ragione principale del mancato lavoro resta la malattia del dipendente, ma la crescita maggiore di ore perse si è registrata tra le persone che non hanno potuto lavorare per ragioni tecniche o economiche.

Fonte: The Brussels Times

Belgio, covid-19, occupazione, ore lavorate


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Giorgia Pacino

Articolo a cura di

Giornalista professionista dal 2018, da 10 anni collabora con testate locali e nazionali, tra carta stampata, online e tivù. Ha scritto per il Giornale di Sicilia e la tivù locale Tgs, per Mediaset, CorCom - Corriere delle Comunicazioni e La Repubblica. Da marzo 2019 collabora con la casa editrice ESTE. Negli anni si è occupata di cronaca, cultura, economia, digitale e innovazione. Nata a Palermo, è laureata in Giurisprudenza. Ha frequentato il Master in Giornalismo politico-economico e informazione multimediale alla Business School de Il Sole 24 Ore e la Scuola superiore di Giornalismo “Massimo Baldini” all’Università Luiss Guido Carli.

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