Cultura aziendale

Il talento non si trova leggendo (solo) i curriculum

Non focalizzarsi solo sul curriculum; descrivere in modo chiaro la mansione da svolgere negli annunci di lavoro; non trascurare i social media. Queste sono alcune delle regole che le aziende devono rispettare per riuscire a conquistare i migliori talenti sul mercato. A svelarlo è un articolo pubblicato sulla testata HR Morning secondo cui avere un processo di recruiting efficace è un obiettivo di primaria importanza, perché spesso le imprese mettono in campo rilevanti risorse economiche e di tempo per quest’attività e riuscire a ottimizzare tempi e costi rappresenta un grande vantaggio. Secondo una ricerca di Zippia, realtà specializzata nel recruiting, il costo medio per assumere un nuovo dipendente è infatti pari a 4.700 dollari (poco meno di 5mila euro). A ciò si aggiunge il fatto che il budget totale impiegato per assumere personale rappresenta il 15% di tutte le spese effettuate nel settore HR.

Da questi numeri ben si comprende come le imprese debbano mettere in atto una strategia mirata per evitare sprechi e cercare di introdurre in azienda le persone più valide. Da questo punto di vista  un primo obiettivo da raggiungere è quello di ridurre i tempi delle selezioni. Secondo lo studio di Zippia, negli Usa, per arrivare ad assumere una persona sono necessari in media dai 36 ai 42 giorni: è un periodo di tempo troppo lungo, se si pensa che i migliori candidati, secondo i dati della stessa ricerca, rimangono sul mercato tra un impiego e un altro per un periodo di appena 10 giorni…

Comunicare in modo chiaro la cultura aziendale

Come attrarre dunque i talenti? Tra le strategie più efficaci per assicurarsi persone valide c’è sicuramente la capacità di comunicare in modo chiaro ed efficace i valori della cultura aziendale su tutti i diversi mezzi di comunicazione. In questo contesto un ruolo di primo piano è rivestito dai social network. Se un potenziale candidato legge commenti in cui si dice che lazienda ha salari bassi o non riserva un’adeguata attenzione alle persone, scarterà subito la possibilità di accettare unofferta di lavoro. In sostanza la sfida è quella di gestire in modo efficace la brand reputation.

Un altro elemento importante per attrarre talenti è quello di considerare i candidati come potenziali clienti. Ciò significa, in sostanza, venire incontro nelle fasi di colloquio alle loro necessità di tempo, organizzando in base alle necessità colloqui di persona, al telefono o in videoconferenza. A ciò si aggiunge inoltre la chiarezza nelle informazioni di contatto per porre eventuali domande sullesito del colloquio. Si tratta di piccole accortezze che possono fare la differenza per riuscire a introdurre le persone più valide nel team aziendale.

cultura aziendale, HR, recruiting, brand reputation

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