Formazione

La formazione che prepara al lavoro, tocca alle aziende colmare i gap di competenze

Quando la crisi è globale e indotta da una pandemia, la prospettiva non è delle più rosee. Eppure aziende in controtendenza esistono. E fioriscono. Soprattutto, esistono imprese che sanno cogliere davvero questa fioritura con fare propositivo, puntando a rendere la crescita stabile, continua e solida. Una solidità che trova le sue fondamenta nella formazione interna: ecco perché Erre Technology Group, azienda di Moncalieri (in provincia di Torino) con uffici a Milano e Modena, che dal 2013 si configura come un atelier d’ingegneria fornendo consulenza in ambito ICT, informatico ed elettrico/elettronico, ha deciso di puntare sull’aumento delle persone in organico e soprattutto sulla loro formazione. Il lancio di Erre Academy rappresenta infatti la scelta di investire sulle persone e sul know how, dando ai nuovi entrati strumenti specifici per l’onboarding con una preparazione adatta, completa e concretamente utile, in grado di trasformare la conoscenza accademica in competenza reale ed efficace. E che sia applicabile e traducibile immediatamente sul campo in consulenza ad hoc ai clienti.

All’interno della sede dell’azienda –partita con 12 dipendenti e oggi arrivata ad averne più di 100– è stato dunque istituito un vero e proprio centro formativo per giovani talenti e futuri consulenti, che sono preparati ad affrontare il mondo del lavoro a partire dai primi giorni, attraverso l’utilizzo di una piattaforma a cui si integrano i corsi in presenza. Per capire la necessità di un’accademia interna, tuttavia, è necessario spostare momentaneamente l’attenzione su un altro aspetto, perché l’esigenza di formare nuove leve è una conseguenza diretta dell’aumento di ordini e di fatturato degli ultimi anni. “L’inserimento di nuove persone in organico è un punto cruciale per noi”, racconta Elisa Nadile, Chief Human Resources Officer di Erre Technology Group, che chiarisce anche come l’azienda sia costantemente alla ricerca di professionalità qualificate che possano rispondere alle necessità del mercato. “In particolare scegliamo di ampliare la squadra con quei talenti che ci consentano di progettare il futuro”. Entro la fine del 2021, quindi, l’azienda prevede l’inserimento di circa 20 nuovi profili negli ambiti ICT, design e progettazione. Un numero che probabilmente è destinato ad aumentare, dal momento che, come specifica Nadile, “per una realtà in divenire come la nostra il capitale umano rappresenta sempre una variabile da considerare al rialzo”.

La formazione non è più (solo) accademica

La formazione, considerata nella sua accezione più continua, è cruciale per una strategia aziendale che guardi davvero al futuro. Non può, pertanto, continuare a essere intesa solo come istruzione superiore o universitaria. Perché per quanto quest’ultima rimanga determinante nella scelta del personale, come ammette Nadile, ormai il titolo di studio non rappresenta più l’unico elemento quando si seleziona un candidato. Nel caso di Erre Technology Group il processo di selezione avviene attraverso le piattaforme digitali come LinkedIn, e lo stesso sito corporate aziendale, mentre per garantire fin dal primo contatto con potenziali candidati un’esperienza di valore, l’azienda ha scelto una piattaforma nuova, Glickon. “Sono strumenti utilissimi dal punto di vista dell’efficienza e dell’efficacia, oltre che per la semplificazione e la velocizzazione dei processi di selezione. E naturalmente il rapporto con le università è diretto e costante: frequentiamo da sempre –anche nella versione online a causa della pandemia– i career day dei più prestigiosi atenei italiani”. Grazie alla fattiva collaborazione con università, istituti tecnici ed enti formativi, l’azienda è in grado di selezionare neodiplomati e neolaureati di talento che sono inseriti nel training hub, che forma e prepara dal punto di vista sia tecnico sia personale, fornendo strumenti utili per affrontare il mondo del lavoro.

La formazione delle nuove leve deve essere, infatti, precisa e specifica. “Siamo un atelier della consulenza e creiamo progetti su misura, adatti a rispondere a esigenze particolari e customizzate per ogni cliente”, sottolinea la responsabile HR. “Non abbiamo soluzioni standard. Per questo è necessario che i nuovi assunti approccino il lavoro secondo il ‘modello Erre’, in cui flessibilità, competenza e capacità di ascolto si fondono per creare un mix in grado di fornire risposte adeguate ed efficienti a richieste e bisogni, anche molto diversi”. Il percorso di formazione e crescita, per Nadile, non si deve fermare con l’assunzione: “Vale per ogni professionista in ogni azienda, a prescindere dalle dimensioni e dal settore di appartenenza. Per noi che facciamo consulenza ad altissimi livelli, è imprescindibile se vogliamo rimanere competitivi in un mercato sempre più sfidante e in continua evoluzione”. Ed è proprio la concezione aziendale del lavoro, insieme con il motto “People first, always, ad avere ispirato Erre Academy, che offre in questo modo una formazione post accademica e focalizzata sulle reali necessità lavorative in azienda, senza lesinare sulla qualità e sull’istituzionalità dell’offerta, ma integrando ogni aspetto.

“Devo dire che il livello formativo delle università italiane è molto buono”, conferma Nadile, che crede tuttavia impossibile eliminare l’effettivo gap (si legga in proposito il box di approfondimento). “Anche per questo abbiamo realizzato la nostra Academy”, che diventa in questi termini uno strumento lungimirante e strategico. I talenti, infatti, arrivano in azienda abbastanza preparati, ma i servizi proposti dall’atelier di ingegneria sono così specifici che, a un certo punto, si è sentita l’urgenza di prevedere tra gli obiettivi una accademia dedicata. Le lacune da colmare, quindi, esistono proprio in funzione della specificità dell’offerta e non si tratta di mancanze particolari o in senso assoluto, ma di specializzazioni necessarie per rispondere alle esigenze del mercato.

Un hub in presenza che si adatta all’online

A livello pratico, una volta deciso l’avvio dell’Academy interna, l’azienda ha scelto di progettare un hub di formazione in presenza. L’emergenza pandemica, tuttavia, ha costretto i dirigenti a rivedere i piani. Il risultato è un modello ibrido che, probabilmente, è destinato a essere adottato anche per il futuro e prevede corsi da svolgersi in presenza nella sede operativa di Moncalieri e strumenti da fruire online. “Stiamo inoltre ipotizzando moduli formativi da svolgersi nei nostri uffici di Modena a partire dal secondo semestre del 2021”, anticipa Nadile, che sottolinea anche la flessibilità di un’accademia così strutturata. “La flessibilità riflette quella dei professionisti formati con i moduli formativi. Adattiamo il modello seguendo l’andamento del mercato e le richieste dei clienti. Stiamo anche valutando la possibilità di creare moduli esterni, presso altri spazi, facendo riferimento su partnership con enti e organismi dedicati alla formazione”.

L’intento di questa impostazione è anche quello di ampliare il bacino di utenza di Erre Academy, estendendo le materie di studio e i corsi di perfezionamento in modo da diffondere conoscenze e strumenti a giovani di talento, così che possano presentarsi sul mercato preparati e competenti sin dal primo giorno. “Vogliamo poter offrire una formazione su misura, cucita sulle esigenze del mercato, che attraverso la didattica aumentata metta nelle mani dei giovani le astuzie del mestiere, così come farebbe un mastro bottegaio con il suo apprendista”. Nello specifico, i corsi riguardano ICT, Ingegneria, Design, Programmazione e molto altro, ma il piano è in continua evoluzione.

Il progetto Tandem per trasmettere il know how

L’Academy interna si sviluppa quindi in concreto in una piattaforma formativa evoluta che introduce i nuovi dipendenti alle tecnologie innovative con metodologie qualificate, riconosciute dal mercato. La piattaforma non è però statica ed esclusivamente frontale: diviene uno spazio di confronto, dove le conoscenze si trasformano in competenza e dove queste si interscambiano. “Un laboratorio di didattica aumentata”, lo definisce Nadile. “È pensato come leva per partire e come volano per proseguire nell’esperienza e nell’arricchimento delle competenze”.

L’azienda all’interno del suo perimetro ha ideato anche un progetto, Tandem, più specifico sul know how e sul lavoro concreto. L’iniziativa rappresenta per Erre Technology “un asset vincente per rispondere istantaneamente alle esigenze dei clienti: affiancare una figura junior a una senior è un binomio funzionale ed efficace che capitalizza il saper fare delle risorse che hanno una maggiore esperienza e al tempo stesso riduce i tempi di resa dei nuovi assunti. Uno scambio di competenze tra figure specializzate e altre con skill differenti. Storie diverse, percorsi diversi, un’unica energia per andare più veloci e raggiungere traguardi inattesi”.

L’approccio formativo scelto dall’azienda ha quindi tutti gli ingredienti giusti, con benefici che non riguardano solo i dipendenti, ma anche l’organizzazione stessa. In primis grazie alla preparazione dei consulenti, che possono così offrire ai clienti soluzioni mirate; in secondo luogo perché, grazie all’investimento sulla formazione, l’azienda può crescere a livello produttivo. Sono diversi, infatti, gli studi che mostrano come i programmi di mentoring portino i dipendenti ad aver maggior successo sul luogo del lavoro, favorendo promozioni, aumenti e opportunità. Allo stesso tempo, anche i mentori sono stimolati all’aggiornamento e, dunque, si registra un forte ingaggio da parte di tutti i dipendenti, vecchi e nuovi. Non è un caso, insomma, se il 71% delle aziende nominate tra le 500 dalla rivista stanutense Fortune offre programmi di questo tipo ai propri collaboratori.

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Sara Polotti

Sara Polotti è giornalista pubblicista dal 2016, ma scrive dal 2010, quando durante gli anni dell’Università Cattolica del Sacro Cuore (facoltà di Lettere e Filosofia) recensiva mostre ed eventi artistici per piccole testate online. Negli anni si è dedicata alla critica teatrale e fotografica, arrivando poi a occuparsi di contenuti differenti per testate online e cartacee. Legge moltissimo, ama le serie tivù ed è fervente sostenitrice dei diritti civili, dell’uguaglianza e della rappresentazione inclusiva, oltre che dell’ecosostenibilità.

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