Pier Luigi Celli: “Vi racconto il ruvido manager Tatò”

Olivetti, Mondadori, Fininvest e Enel: il percorso professionale di Franco Tatò, morto il 3 novembre 2022 all’età di 90 anni, va di pari passo con la storia dell’imprenditoria italiana. Nella sua carriera si fece la fama di “risanatore aziendale”, cioè di dirigente in grado di rimettere a posto i conti delle aziende in crisi, italiane ed estere, ma era solo uno dei suoi appellativi. Il periodo in Germania per la Olivetti (negli Anni 80) gli valse infatti il soprannome di “Kaiser Franz”, in riferimento alla sua intransigenza e durezza sul lavoro. In Olivetti entrò a 24 anni, nel 1956, dopo aver studiato filosofia a Pavia e ad Harvard.

Cominciò come operaio e arrivò negli anni a occupare importanti posizioni, tra cui quella del Direttore del personale, in Italia e nelle divisioni estere. “Fare il Direttore del personale – non si chiamavano ancora Risorse Umane, le cose avevano il loro nome e non esisteva tutto il finto politically correct di oggi – è spesso un ruolo equivoco se non lo sai gestire, non puoi essere né sembrare amico dei colleghi”, ha detto in un’intervista rilasciata al magazine Senza filtro nel 2017.

Nel 1984 tornò in Italia per diventare Vicepresidente e Amministratore Delegato (AD) di Mondadori. Dopo un altro breve periodo all’estero e un breve ritorno sia alla Olivetti che alla Mondadori, venne chiamato nel 1991 alla Fininvest, la società finanziaria della famiglia Berlusconi, divenendone AD nel 1993. Nel 1996 fu chiamato dal Governo Prodi a guidare Enel, in cui rimase fino al 2002 – periodo in cui l’azienda da statale diventò privata.

Un anno dopo essere entrato in Enel uscì il suo libro Essere competitivi. Le storie di due protagonisti (Dalai Editore), scritto a quattro mani con il manager e autore Riccardo Ruggeri, che racconta quando i grandi gruppi industriali italiani li assumevano per risanare, fondere e acquisire (adesso il termine sarebbe re-engeneering manageriale). Sul management italiano attuale ha detto, sempre nel 2017: “L’Italia ne avrebbe di intelligenza ma qualche germe ha intaccato il sistema. Abbiamo tutti una cultura del sospetto, dello scambio di favore, del gioco al ribasso. Temo che l’infezione sia stata proprio questa”.

Pier Luigi Celli, già dirigente d’azienda, saggista e scrittore, ha condiviso il suo ricordo di Tatò all’Enel durante il talk show di questo quotidiano, Pdm Talk, a partire da un consiglio: “Stai in ufficio massimo un’ora al giorno per svolgere le pratiche burocratiche, ma il resto del tempo dedicalo a conoscere il personale, vedi come lavora all’interno dell’organizzazione”.

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Elisa Marasca

Elisa Marasca

Elisa Marasca è giornalista professionista e consulente di comunicazione. Laureata in Lettere Moderne all’Università di Pisa, ha conseguito il diploma post lauream presso la Scuola di Giornalismo Massimo Baldini dell’Università Luiss e ha poi ottenuto la laurea magistrale in Storia dell’arte presso l’Università di Urbino. Nel suo percorso di giornalista si è occupata prevalentemente di temi ambientali, sociali, artistici e di innovazione tecnologica. Da sempre interessata al mondo della comunicazione digital, ha lavorato anche come addetta stampa e social media manager di organizzazioni pubbliche e private nazionali e internazionali, soprattutto in ambito culturale.

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