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Quando le competenze non si trovano, si creano internamente

18 settimane, 650 ore di studio e un impegno full time dal lunedì al venerdì: si articola così la prima Digital Factory del progetto Generation4Zurich, nata dalla collaborazione tra la compagnia assicurativa Zurich Italia e Generation Italy, fondazione no-profit creata dalla società di consulenza McKinsey&Company.  Si tratta di un percorso formativo gratuito per diventare data analyst, rivolto a giovani talenti in cerca di occupazione tra i 18 e i 29 anni, fra cui anche figli di dipendenti, di agenti o di clienti Zurich, iniziato a ottobre 2022 e non richiede titolo di studio specifico o competenze pregresse. “Per partecipare occorreva superare un test di selezione disponibile sul sito di Generation Italy e un colloquio con lo staff di Generation”, spiega Roberta Tribi, Head of Performance Management and Compensation, di HR & Services di Zurich Italia.

Sono stati selezionati 30 partecipanti per il corso, di cui la metà sono donne, su più di 100 candidature. Un dato che è in controtendenza con la media nazionale riguardo la percentuale di donne che scelgono una carriera in discipline come Scienza, Tecnologia, Ingegneria e Matematica (Stem). Secondo una recente ricerca di AlmaLaurea sui profili dei laureati, infatti, solo il 18% delle ragazze sceglie corsi Stem.

Il corso viene erogato in modalità ibrida: in parte si tiene presso la sede milanese di Zurich, in parte si svolge online. I temi delle lezioni vanno dall’uso di Python (un linguaggio di programmazione di alto livello e adatto, tra gli altri usi, a sviluppare applicazioni), alla gestione di dati relazionali e di software Cloud, ecc. I partecipanti che porteranno a termine il percorso formativo avranno l’opportunità di sostenere un colloquio di lavoro con la compagnia assicurativa, ai fini di un loro inserimento professionale tramite uno stage interno. Per chi non venisse scelto, McKinsey si impegna a favorire l’incontro tra gli studenti e altri partner del progetto.

Avviare una carriera in ambito digitale

L’iniziativa si inserisce in una fase storica complessa per le nuove generazioni, che devono affrontare numerose difficoltà per raggiungere una piena maturità sociale e condizioni di vita soddisfacenti. “Assistiamo infatti ormai da anni a una carenza di persone preparate e con le giuste competenze dovuta a limiti dei percorsi formativi che spesso si dimostrano non essere in linea con le richieste del mercato del lavoro”, ammette Tribi.

Il tema della formazione specializzata è molto attuale: l’indice globale dello sviluppo giovanile (Global Youth Development Index) in Italia registra un punteggio di 0.816, posizionandosi al 23° posto nella classifica mondiale, con una performance più critica nei campi dell’istruzione e dell’occupazione. “In questo scenario, il ruolo dei privati assume nuova rilevanza: possono avvicinare i giovani al mondo del lavoro e favorirne la formazione specializzata, affiancandosi a percorsi formativi che siano più in sintonia con la domanda del mercato”, spiega l’esperta.

L’idea della Digital Factory è nata infatti nel 2021 da un’esigenza di Zurich, dato che anche il mondo assicurativo si sta evolvendo verso l’utilizzo di strumenti digitali. “C’era la voglia di approfondire e incrementare le competenze nei temi digitali, ma avevamo poche risorse dedicate internamente. Normalmente avremmo cercato delle competenze sul mercato, ma sono difficili da reperire perché sono pochi i laureati con competenze digitali”, continua Tribi. Un altro obiettivo del progetto per la compagnia assicurativa è ascoltare gli approcci innovativi e le proposte che verranno dai partecipanti al corso. “Vogliamo creare un coinvolgimento forte tra l’azienda e i nuovi talenti, anche per non diventare troppo autoreferenziali. Le persone che entreranno a far parte del nostro Gruppo abbracceranno i nostri valori, e noi accoglieremo le loro idee”, chiosa.

Roberta Tribi, Generation4Zurich, Zurich Italia, Digital Factory


Elisa Marasca

Elisa Marasca

Elisa Marasca è giornalista professionista e consulente di comunicazione. Laureata in Lettere Moderne all’Università di Pisa, ha conseguito il diploma post lauream presso la Scuola di Giornalismo Massimo Baldini dell’Università Luiss e ha poi ottenuto la laurea magistrale in Storia dell’arte presso l’Università di Urbino. Nel suo percorso di giornalista si è occupata prevalentemente di temi ambientali, sociali, artistici e di innovazione tecnologica. Da sempre interessata al mondo della comunicazione digital, ha lavorato anche come addetta stampa e social media manager di organizzazioni pubbliche e private nazionali e internazionali, soprattutto in ambito culturale.

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