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Al lavoro mascherati

Obbligatorie, ma con deroghe: la Francia ha introdotto le mascherine sul lavoro.

In Francia portare la mascherina sul posto di lavoro è diventato obbligatorio. Dal 1 settembre 2020 è entrato in vigore il nuovo protocollo sanitario, messo a punto per far fronte all’allarmante aumento dei contagi da Coronavirus registrati nel Paese, con il picco dei 7mila contagi in 24 ore raggiunto venerdì 28 agosto.

Mascherine obbligatorie, dunque, in tutti i luoghi di lavoro, anche se le incertezze sono ancora molte. La Ministra del Lavoro Elisabeth Borne ha, infatti, precisato che la misura potrà essere adattata in funzione del settore di attività, delle diverse situazioni e in ragione del “buon senso”. E sono già previste numerose eccezioni.

La regola generale resta l’obbligatorietà. Chi ha una stanza a disposizione, però, potrà togliere la mascherina quando lavora da solo, salvo rimetterla nei corridoi, davanti alla macchinetta del caffè o nella sala riunioni. Non è chiaro come dovranno regolarsi le aziende che operano in open space. Le imprese che seguono tutte le regole, secondo la Ministra, potranno vedere delle “attenuazioni del carattere sistematico” della normativa: è il caso dei locali con una buona ventilazione o con grandi volumi. Anche la predisposizione di barriere in plexiglass, la densità di popolazione aziendale e la distanza tra i dipendenti giocheranno un ruolo nel determinare se la mascherina risulterà o meno obbligatoria.

I casi particolari saranno oggetto di discussione con le parti sociali, ha promesso l’esponente del Governo. E sono stati già identificati alcuni settori considerati incompatibili con l’obbligo di portare la mascherina: coloro che svolgono attività che implicano uno sforzo fisico, come laboratori di riparazioni o meccanici per le auto, possono farne a meno. a patto che l’ambiente sia ben ventilato e che i colleghi rispettino il distanziamento sociale.

Fonte: Le Monde

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Giorgia Pacino

Articolo a cura di

Giornalista professionista dal 2018, da 10 anni collabora con testate locali e nazionali, tra carta stampata, online e tivù. Ha scritto per il Giornale di Sicilia e la tivù locale Tgs, per Mediaset, CorCom - Corriere delle Comunicazioni e La Repubblica. Da marzo 2019 collabora con la casa editrice ESTE. Negli anni si è occupata di cronaca, cultura, economia, digitale e innovazione. Nata a Palermo, è laureata in Giurisprudenza. Ha frequentato il Master in Giornalismo politico-economico e informazione multimediale alla Business School de Il Sole 24 Ore e la Scuola superiore di Giornalismo “Massimo Baldini” all’Università Luiss Guido Carli.

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