Ferie extra per i dipendenti non fumatori

L’obiettivo è ristabilire l’equilibrio violato dalle frequenti pause sigaretta.

Per qualche giorno di riposo in più, c’è anche chi rinuncerebbe alle sigarette. E quel che sta accadendo in una cittadina della Renania, in Germania, dove il proprietario di un’azienda della ristorazione ha deciso di concedere cinque giorni di ferie aggiuntive ai dipendenti non fumatori.

L’idea non è nuova. Già nel 2017 il CEO di un’azienda giapponese aveva sorpreso tutti riconoscendo sei giorni di congedo extra ai lavoratori senza il vizio del fumo e così aveva fatto a gennaio 2020 anche una società di formazione e logistica del Sud dell’Inghilterra, premiando i dipendenti più attenti alla salute con quattro giorni di ferie in più. Alla base della comune decisione, assicurano gli imprenditori, non c’è un’intenzione punitiva nei confronti dei fumatori.

L’obiettivo è, al contrario, ristabilire un equilibrio, evitando che siano danneggiati tutti gli altri lavoratori che non godono del tempo extra sottratto al lavoro dalle frequenti pause sigaretta. Nell’azienda tedesca, la decisione avrebbe, infatti, raccolto il favore anche dei fumatori, soddisfatti di non dover essere più additati come ‘scansafatiche’ dai colleghi. La regola non si applica in forza dello status di fumatore o non fumatore: possono godere dei giorni di ferie extra anche coloro che escono a fumare soltanto durante le normali pause tra un turno di lavoro e l’altro.

La decisione sembra avere qualche effetto anche sui comportamenti dei dipendenti: attratti dalla possibilità di godere di maggiore riposo, in tanti stanno già provando a smettere di fumare.

Fonte: The local

salute aziendale, ferie, fumo


Giorgia Pacino

Giornalista professionista dal 2018, da 10 anni collabora con testate locali e nazionali, tra carta stampata, online e tivù. Ha scritto per il Giornale di Sicilia e la tivù locale Tgs, per Mediaset, CorCom - Corriere delle Comunicazioni e La Repubblica. Da marzo 2019 collabora con la casa editrice ESTE. Negli anni si è occupata di cronaca, cultura, economia, digitale e innovazione. Nata a Palermo, è laureata in Giurisprudenza. Ha frequentato il Master in Giornalismo politico-economico e informazione multimediale alla Business School de Il Sole 24 Ore e la Scuola superiore di Giornalismo “Massimo Baldini” all’Università Luiss Guido Carli.

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