Lavorare da casa riduce l’assenteismo

Da quando le aziende hanno adottato il Remote working, i dipendenti hanno fatto minor ricorso alle assenze per malattia.

Lavorare da casa significa anche poter organizzare meglio il proprio tempo, trovarsi in un ambiente più confortevole e avvertire meno lo stress dell’ufficio. È forse questa una delle ragioni che spiega il vistoso calo delle assenze per malattia di breve periodo registrato in Belgio.

La società di consulenza HR Acerta ha segnalato un crollo del 16% nelle richieste di malattia per periodi inferiori ai 30 giorni pervenute alle aziende nel periodo successivo al lockdown generalizzato, che il Paese ha adottato nei mesi di marzo e aprile 2020. Secondo i consulenti, il dato sarebbe da ricondurre all’ampia diffusione tra i belgi del lavoro da remoto.

Durante il lockdown, le assenze erano aumentate come risultato del clima di ansia e preoccupazione generato dal crescente numero di casi di Coronavirus. Nel Paese che, già a fine aprile 2020, registrava il più alto tasso di mortalità in rapporto al numero di contagiati, le imprese che non si erano convertite sin da subito al lavoro a distanza avevano dovuto fare i conti con un gran numero di assenze: molti dipendenti si dichiaravano malati pur di non presentarsi al lavoro e rischiare il contagio.

A partire da maggio 2020, le condizioni sono migliorate, molte più aziende hanno adottato il lavoro da remoto e i dipendenti hanno fatto minor ricorso alle assenze per malattia quale precauzione contro il virus. Lo dimostra il crollo del 40% nelle richieste rispetto allo stesso mese del 2019, con appena l’1,4% di giorni di lavoro persi a causa delle assenze di breve periodo. Anche in Belgio il lavoro a distanza è diventato molto più popolare per effetto del covid-19: quattro dipendenti su 10 oggi sono in grado di lavorare da casa, rispetto al 27% pre-pandemia.

Fonte: The Brussels Times

Smart working, Belgio, lockdown, assenteismo


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Giorgia Pacino

Articolo a cura di

Giornalista professionista dal 2018, da 10 anni collabora con testate locali e nazionali, tra carta stampata, online e tivù. Ha scritto per il Giornale di Sicilia e la tivù locale Tgs, per Mediaset, CorCom - Corriere delle Comunicazioni e La Repubblica. Da marzo 2019 collabora con la casa editrice ESTE. Negli anni si è occupata di cronaca, cultura, economia, digitale e innovazione. Nata a Palermo, è laureata in Giurisprudenza. Ha frequentato il Master in Giornalismo politico-economico e informazione multimediale alla Business School de Il Sole 24 Ore e la Scuola superiore di Giornalismo “Massimo Baldini” all’Università Luiss Guido Carli.

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