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Le imprese australiane incoraggiano ferie di digital detox

“Accesso negato”. È il messaggio indirizzato ai dipendenti australiani di Dropbox che tentino di collegarsi al proprio account di posta elettronica durante le ferie. Come Dropbox, anche altre compagnie di base a Sydney stanno incoraggiando attivamente il proprio personale a disattivare le email mentre si è in vacanza.

Il desiderio di disconnettersi dai device quando si è lontani dall’ufficio è un fenomeno in crescita e sta ispirando vere e proprie policy interne alle aziende orientate a una sorta di digital detox holiday.

Secondo un report del 2019 di The Australia Institute, gli australiani fanno in media 240 ore di straordinari non pagati ogni anno, per un totale di circa sei settimane di lavoro extra.

“Lavoriamo più a lungo e più duramente, ma non siamo più produttivi. L’engagement del personale è un trend in calo, ma il burnout è in crescita”, ha spiegato all’Australian Financial Review Dean Swan, Country Manager di Dropbox per l’Australia e la Nuova Zelanda. “Negli Anni 70 si inviavano e ricevevano circa mille comunicazioni l’anno. Oggi inviamo e riceviamo più di 30mila comunicazioni”.

In Australia, Dropbox ha introdotto il cosiddetto unplugged time-off e altre iniziative per aiutare i dipendenti a lavorare in modo differente, seguendo le indicazioni emerse da una survey interna. Lo stesso Swan ha sperimentato il “tempo libero scollegato” durante un recente viaggio alle Fiji.

“Devo ammettere che per abitudine una volta ho cercato di controllare le mail, ma il client sul mio telefono non me lo ha permesso”, ha raccontato. “È stato un buon promemoria del fatto che dobbiamo darci il permesso di staccare mentalmente dal lavoro per trascorrere tempo di qualità con la famiglia”.

 

Fonte: The Australian Financial Review

conciliazione vita-lavoro, diritto alla disconnessione, Australia, digital detox, unplugged time-off


Giorgia Pacino

Articolo a cura di

Giornalista professionista dal 2018, da 10 anni collabora con testate locali e nazionali, tra carta stampata, online e tivù. Ha scritto per il Giornale di Sicilia e la tivù locale Tgs, per Mediaset, CorCom - Corriere delle Comunicazioni e La Repubblica. Da marzo 2019 collabora con la casa editrice ESTE. Negli anni si è occupata di cronaca, cultura, economia, digitale e innovazione. Nata a Palermo, è laureata in Giurisprudenza. Ha frequentato il Master in Giornalismo politico-economico e informazione multimediale alla Business School de Il Sole 24 Ore e la Scuola superiore di Giornalismo “Massimo Baldini” all’Università Luiss Guido Carli.

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