L’importanza dell’Employer branding per attrarre e motivare il talento in azienda

Con i Millennial, ovvero le persone nate tra il 1980 e il 1995, si è introdotta nella società una nuova concezione di lavoro: nati e cresciuti nell’era della digitalizzazione, si aspettano che tutto possa essere eseguito con software e sono attratti dalle aziende digital friendly che utilizzano strumenti tecnologici e digitali di ultima generazione. Sono anche abituati a convivere con i social network e si aspettano che le aziende per cui lavorano siano inclini all’utilizzo di queste piattaforme.

L’Employer branding, ossia l’insieme delle policy messe in atto da una società per rafforzare la propria immagine sul mercato esterno, è una delle prime opportunità per attrarre i talenti abilitate dalle nuove tecnologie. In questo caso i social network possono costituire un elemento molto utile per le aziende per ‘mettersi in mostra’.

Inoltre, tramite le piattaforme dei social network è più semplice diffondere un annuncio di lavoro, farlo arrivare a più persone potenzialmente interessate e aumentare la probabilità di attrarre un talento. Infatti, i giovani talenti sono tipicamente attratti dalle aziende più ‘cool (come le multinazionali del digitale, tra cui Google, Amazon, Apple, ecc.), a conferma che maggiori sono le informazioni pubblicate in rete, maggiore sarà la probabilità di ricevere un numero più elevato di candidature.

Per l’HR i social sono strumenti preziosi

È essenziale che i professionisti delle Risorse Umane mostrino familiarità con i social media e con gli strumenti di social recruiting. Il mercato del lavoro accessibile da piattaforme quali Twitter, LinkedIn, Facebook, Glassdoor e altre reti professionali online garantisce un livello di trasparenza superiore. Oggi, i candidati possono esprimere opinioni e valutare con facilità un potenziale datore di lavoro, le condizioni lavorative offerte e il management. Di conseguenza, si riscontra una convergenza tra il brand aziendale e il coinvolgimento dei dipendenti.

La connettività mobile, la flessibilità lavorativa e lo sviluppo individualizzato del talento sono fattori chiave per la responsabilizzazione della forza lavoro di oggi. Se la forza lavoro è responsabilizzata, sarà anche coinvolta. I dipendenti tenderanno a conservare più a lungo il posto di lavoro, saranno portati alla lealtà nei confronti del team e del datore di lavoro e si impegneranno al massimo per fornire un servizio eccellente. Il lavoro è sempre meno un luogo fisico e sempre più uno stato mentale.

* Marisa Campagnoli è HR Director di ADP Italia

Employer branding, HR, social media


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Marisa Campagnoli

Marisa Campagnoli è in ADP Italia da sei anni e dal 2019 ricopre il ruolo di HR Director. Vanta un’esperienza ultraventennale in aziende informatiche multinazionali di varie dimensioni e con responsabilità sempre crescenti in ruoli dirigenziali. La sua carriera professionale è iniziata a livello aziendale all’interno del dipartimento IT, dove ha sviluppato forti capacità di Project management e gestione delle persone. Ha gestito a livello nazionale la fusione tra HP e Compaq.

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