Le feste aziendali al tempo del Covid

Per molti l’unica opzione quest’anno resta la festa virtuale e bisognerà essere ancora più creativi per stimolare l’interattività.

Snack confezionati, meglio se in monoporzioni, igienizzante e mascherina con il logo dell’impresa. Nel 2020 il tradizionale party natalizio aziendale deve fare i conti con un ospite sgradito: il coronavirus. Che rischia di far perdere tutto il divertimento e trasformare il consueto scambio di auguri nell’ennesima esercitazione di distanziamento sociale.

Negli Stati Uniti l’office holiday party è un rito annuale a cui nessuna azienda intende sottrarsi, neppure in tempo di pandemia. Il 2020 anche negli Usa è stato un anno pesante per le imprese, tra licenziamenti, cassa integrazione e tagli agli stipendi. A novembre 2020, il numero totale di persone che hanno perso il posto di lavoro in modo permanente è stato pari a 3,7 milioni di unità.

Anche per i dipendenti che sono rimasti al loro posto non è stato semplice barcamenarsi tra lavoro e cura dei figli o dei genitori anziani né farsi carico delle attività di chi è rimasto a casa o in quarantena. E adesso si aggiunge anche il disordine affettivo stagionale, con i disturbi dell’umore tipici dell’avvicinarsi alle feste. “Organizzo incontri e colloqui sulla salute mentale con importanti datori di lavoro e tutti vengono da me dicendo che il morale dei loro dipendenti è più basso che mai”, ha raccontato al New York Times Nina Vasan, Clinical Assistant Professor alla School of Medicine della Stanford University.

Prendersi un momento per riconoscere gli sforzi fatti e vivere un attivo di divertimento con il proprio team può aiutare a risollevare lo spirito delle persone. Organizzare un party a fine 2020, però, non è cosa semplice, neppure per i professionisti degli eventi. Per molti l’unica opzione quest’anno resta la festa virtuale e, visto che non sarà facile entusiasmare il personale con la prospettiva di passare altro tempo davanti al Pc, gli organizzatori dovranno essere ancora più creativi per stimolare l’interattività.

I dipendenti di Spotify, Pandora e LinkedIn, per esempio, si daranno alla skin care, realizzando una maschera per il viso con il kit inviato dall’azienda da applicare davanti alla webcam. Il Christmas party di Intel, invece, avrà luogo in una realtà virtuale: dopo aver scaricato il VR software sul proprio dispositivo, ciascuno potrà creare il proprio avatar e conversare con i colleghi, gustando cibo e bevande – almeno questi reali – fatti recapitare dall’azienda direttamente a casa dei dipendenti.

Anche R-Everse ha deciso di reinventare il classico brindisi aziendale. L’azienda attiva nel settore della ricerca e selezione del personale ha scelto di far recapitare a tutti i 55 dipendenti, distribuiti tra l’Italia e la Germania, un cadeau di prodotti culinari gourmet. La speciale cena di Natale verrà condivisa online il 22 dicembre 2020. Ai colleghi si unirà anche l’ex rugbista Martín Castrogiovanni, per raccontare la sua storia come metafora per la gestione del team e delle relazioni.

La cena di Natale di R-Everse, sebbene a distanza, quest’anno avrà anche un risvolto solidale: per l’occasione, infatti, saranno recapitati per il tramite dell’associazione di volontariato La Strada altri 70 cadeau alimentari alle famiglie più bisognose dell’hinterland milanese.

Covid, christmas party, party aziendale, feste, Natale 2020


Giorgia Pacino

Articolo a cura di

Giornalista professionista dal 2018, da 10 anni collabora con testate locali e nazionali, tra carta stampata, online e tivù. Ha scritto per il Giornale di Sicilia e la tivù locale Tgs, per Mediaset, CorCom - Corriere delle Comunicazioni e La Repubblica. Da marzo 2019 collabora con la casa editrice ESTE. Negli anni si è occupata di cronaca, cultura, economia, digitale e innovazione. Nata a Palermo, è laureata in Giurisprudenza. Ha frequentato il Master in Giornalismo politico-economico e informazione multimediale alla Business School de Il Sole 24 Ore e la Scuola superiore di Giornalismo “Massimo Baldini” all’Università Luiss Guido Carli.

Lo stipendio viene prima della carriera

Lo stipendio viene prima della carriera

/
Nell’era delle incertezze, il lavoro (quando c’è) va preservato. Anche ...
Che fine fanno candidati e recruiter che spariscono all’improvviso?

Che fine fanno candidati e recruiter che spariscono all’improvviso?

/
Al tempo delle relazioni nate sui social o su un’App ...
La formazione a distanza non ha età

La formazione a distanza non ha età

/
La vera sfida per il futuro del lavoro è di ...

Via Cagliero, 23 - 20125 Milano
TEL: 02 91 43 44 00 - FAX: 02 91 43 44 24
EMAIL: redazione.pdm@este.it - P.I. 00729910158

© ESTE Srl - Via Cagliero, 23 - 20125 Milano